Posts Tagged ‘Terremoto’

  1. Hannibal Lecter mi fa meno paura di Silvio Berlusconi

    aprile 18, 2009 by La Vyrtuosa

    Ringraziamo nuovamente Silvio Berlusconi per la splendida figura che offre del nostro paese a tutto il mondo intero. Forse corroso dai sensi di colpa per il comportamento irrispettoso assunto poco tempo fa durante la foto di rito a Buckingam Palace, ha trascorso giorni e giorni a pensare a un modo per rimediare alla tremenda gaffe. E  l’occasione è arrivata con il terremoto in Abruzzo. Mercoledì 8 aprile, davanti alle telecamere di una televisione tedesca, ha rilasciato dichiarazioni di questo tipo riguardo la situazione degli sfollati: “Hanno tutto quello di cui hanno bisogno. Hanno medicine, hanno pasti caldi. Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero consideralo come un fine settimana in campeggio”. Un fine settimana in campeggio??!! Sì dai, chiamiamo anche una decina di animatori per i balli di gruppo,  facciamo venire gli scout per un ripasso generale del manuale delle Giovani Marmotte, ricordiamo di portare uno spray anti-zanzare, la crema solare e una chitarra per cantare intorno al fuoco.

    Ma la notizia è un’altra. Lo shop online Shirtcity.com mette a disposizione t-shirt con la frase infelice del nostro premier: potete scegliere il colore, il modello e la taglia della maglietta. Quindi, dopo le stampe con la Gioconda, Che Guevara,  Obama e Hannibal Lecter, ecco quelle con il bel faccione di Berlusconi e  la sua perla di saggezza.

    Credo che non la userei neanche per andare a dormire.

    tshirtsilvio

    Questo è un altro sito in cui trovare stampe davvero carine per t-shirt e borse. Apprezzabilissime quelle con le foto di Sara Dacci.


  2. Una scossa alla coscienza

    aprile 8, 2009 by La Vyrtuosa

    Prevedere un terremoto o una qualsiasi catastrofe ambientale non è semplice e non sempre è scientificamente accettabile. Prevenire i danni e le conseguenze disastrose che potrebbero creare è doveroso da parte di chi ci governa. Cioè coloro che dovrebbero tutelarci. Ma da chi e da cosa, ormai, mi è davvero oscuro. Rivedere le leggi antisismiche, controllare gli edifici a rischio, evitare di costruire nelle zone maggiormente colpite da calamità naturali, stabilire piani di evacuazione tempestivi: sembra un lavoro che necessita di tempo e denaro. E infatti lo è senza dubbio. Soprattutto se si confronta con il tempo misurato in una manciata di secondi che ha distrutto interi paesi in Abruzzo: decenni per costruire case, scuole e ospedali e trenta secondi per  trasformare tutto questo in cumuli di macerie. Una vita spesa per realizzare piccoli o grandi sogni, una scossa dal basso per vederli infranti. O per non vederli proprio più.

    Ma loro pensano al ponte sullo stretto di Messina. L’avessero terminato, almeno! Sono anni che se ne parla, che si sprecano soldi e finanziamenti vari. Eppure il progetto è ancora lì, dopo decenni spesi in ricerche e analisi strutturali (e chi lo sa quanta competenza è stata adoperata).  Investimenti di tempo e denaro che sarebbero risultati più utili per mettere al riparo intere popolazioni e intere città. Buttare un occhio su queste opere pubbliche, avrebbe sicuramente salvato molte vite, avrebbe dato lavoro a chi non lo aveva e, forse, avrebbe evitato a qualcuno di pronunciare la frase “In Giappone o in California zero vittime per un terremoto del genere”.  In Italia 250 morti e una regione sotterrata dalla disperazione.

    ITALY EARTHQUAKE