Posts Tagged ‘Televisione’

Il giusto equilibrio tra forma e contenuto

“Tecnicamente si può già parlare di dittatura. Forse non ce ne siamo ancora accorti perché siamo abituati ai colonnelli greci o alla giunta militare cilena. Ma quello che conta è la sostanza, non la forma. Oggi è inutile mandare i carri armati per prendere il controllo delle principali reti televisive, basta cambiare i direttori. Non serve far bombardare la sede del parlamento, è sufficiente impedire agli elettori di scegliere i parlamentari. Non c’è bisogno di annunciare la sospensione di giudici e tribunali, basta ignorarli. Non vale la pena di nazionalizzare le più importanti aziende del paese, basta una telefonata ai manager che siedono nei consigli d’amministrazione. E l’opposizione? E i sindacati? Davvero c’è chi pensa che questa opposizione e questi sindacati possano impensierire qualcuno? Gli unici davvero pericolosi sono i mafiosi e i criminali, ma con quelli ci si siede intorno a un tavolo e si trova un accordo. Poi si può lasciare in circolazione qualche giornale, autorizzare ogni tanto una manifestazione. Così nessuno si spaventa. E anche la forma è salva”.

07

03 2010

Previsioni

«Fra 30 anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione».

Ennio Flaiano, 30 anni fa.

06

03 2010

Una puledra di razza

Chiara Ferragni alias “la donna che sussurrava ai cavalli”

04

03 2010

Pasolini pessimo educatore?

In questo paese di santi e navigatori, a volte troviamo anche qualche poeta degno di essere ricordato e celebrato. In fondo, non a caso la letteratura italiana è stata da sempre esaltata come esempio di perfezione stilistica. Quindi, leggere che, durante l’edizione serale del Tg2, un giornalista ha pronunciato frasi come “Qualcuno dovrebbe spiegare a questi ragazzi che Pasolini era un pessimo educatore”, mi fa davvero venire i brividi. E non si tratta solo perché critica  uno dei più importanti scrittori italiani. Spero solo che abbia agito in tutta “coscienza” e consapevolezza e che abbia affermato tale idiozia dopo aver letto almeno qualche articolo e romanzo. Dopo essersi documenatato un minimo, insomma. Ma se Pasolini, e come lui anche altri artisti che hanno cercato di contribuire allo sviluppo culturale di questi paese, vengono additati come “pessimi educatori”, credo proprioche siamo giunti al livello più basso che si potesse toccare. Quali sarebbero, allora, gli esempi da prendere in considerazione? I politici? I concorrenti del Grande Fratello? Fabrizio Corona? Le veline? Sono questi i modelli di virtù da proporre alle nuove generazioni? In effetti è proprio quello che stiamo facendo. Se poi il giornalista del Tg2 si riferisse alle preferenze sessuali di Pasolini, allora non vedo che differenza ci sia tra lo scrittore e alcuni tronisti depilati e con le sopracciglia rifatte, che  senza pensarci due volte darebbero il culo al miglior offerente. E scusate i miei soliti francesismi. Anzi, non prendetemi in considerazione, che sono una “pessima educatrice”.

pasolini2

15

05 2009