Posts Tagged ‘sogni’

  1. Sogno o realtà?

    marzo 7, 2010 by La Vyrtuosa


  2. Da “Millionaire” a senzatetto: demolite le baracche dei baby-protagonisti

    maggio 15, 2009 by La Vyrtuosa

    protagonista-the-millionaire

    Non sappiamo dove andare. Siamo qui seduti in mezzo alla strada sotto il sole cocente. Tutte le nostre cose sono state distrutte o buttate via”. Aver preso parte al film “The Millionaire” non ha cambiato le loro vite: molti dei piccoli attori, tra cui il protagonista, hanno visto radere al suolo la propria casa nel quartiere di Bandra East alla periferia di Mumbay. Senza essere avvisati preventivamente. Le autorità, in tutta risposta, hanno semplicemente dichiarato di aver ricevuto l’ordine di abbattere le abitazioni (baraccopoli) costruite illegalmente.

    Nonostante il successo del film, che ha anche ricevuto l’Oscar, la vita di questi bambini non è cambiata e, anzi, è sempre al centro di polemiche come lo sfruttamento durante e dopo le riprese. Forse si erano illusi di poter riscattare la condizione di miseria a cui erano obbligati, di vedere finalmente il loro destino prendere una piega diversa e sperare in un futuro più dignitoso. Ma il cinema è finzione e una volta che il regista grida “Stop”, si torna inevitabilmente alla realtà.


  3. Una scossa alla coscienza

    aprile 8, 2009 by La Vyrtuosa

    Prevedere un terremoto o una qualsiasi catastrofe ambientale non è semplice e non sempre è scientificamente accettabile. Prevenire i danni e le conseguenze disastrose che potrebbero creare è doveroso da parte di chi ci governa. Cioè coloro che dovrebbero tutelarci. Ma da chi e da cosa, ormai, mi è davvero oscuro. Rivedere le leggi antisismiche, controllare gli edifici a rischio, evitare di costruire nelle zone maggiormente colpite da calamità naturali, stabilire piani di evacuazione tempestivi: sembra un lavoro che necessita di tempo e denaro. E infatti lo è senza dubbio. Soprattutto se si confronta con il tempo misurato in una manciata di secondi che ha distrutto interi paesi in Abruzzo: decenni per costruire case, scuole e ospedali e trenta secondi per  trasformare tutto questo in cumuli di macerie. Una vita spesa per realizzare piccoli o grandi sogni, una scossa dal basso per vederli infranti. O per non vederli proprio più.

    Ma loro pensano al ponte sullo stretto di Messina. L’avessero terminato, almeno! Sono anni che se ne parla, che si sprecano soldi e finanziamenti vari. Eppure il progetto è ancora lì, dopo decenni spesi in ricerche e analisi strutturali (e chi lo sa quanta competenza è stata adoperata).  Investimenti di tempo e denaro che sarebbero risultati più utili per mettere al riparo intere popolazioni e intere città. Buttare un occhio su queste opere pubbliche, avrebbe sicuramente salvato molte vite, avrebbe dato lavoro a chi non lo aveva e, forse, avrebbe evitato a qualcuno di pronunciare la frase “In Giappone o in California zero vittime per un terremoto del genere”.  In Italia 250 morti e una regione sotterrata dalla disperazione.

    ITALY EARTHQUAKE