Posts Tagged ‘Scuola’

  1. Buongiorno ministro Gelmini

    ottobre 15, 2010 by La Vyrtuosa

    Ore 8,20 a.m., semaforo di Piazza San Giovanni. Sto accompagnando mio figlio a scuola, fa la quinta elementare. Si avvicina il consueto bengalese brandendo fazzolettini di carta. Gli sorrido di maniera, facendo no con la testa. Mio figlio: «No, papà, comprali, comprali!». Io, stupito dal fatto che lui sia attratto dai fazzolettini: «Ma perché Gabriele, non hai il raffreddore e comunque a casa ne abbiamo quanti ne vuoi». Lui: «Sì ma a scuola quest’anno non c’è mai la carta igienica, la maestra Antonietta ieri l’ha portata da casa sua, per favore comprali».

    Buongiorno ministro Gelmini » Piovono rane – Blog – L’espresso


  2. Cartine geografiche

    ottobre 3, 2010 by La Vyrtuosa

    Finalmente consegnate le cartine geografiche per la scuola di Adro.

    (via Isola Virtuale)


  3. Suona la campanella per le classi separate

    ottobre 18, 2008 by La Vyrtuosa

    Tutti sentivamo la mancanza di un’idea geniale da parte della Lega. Per fortuna la proposta è arrivata ed è anche stata approvata dalla Camera con 265 sì, 246 no e un astenuto. Si tratta di istituire “classi di inserimento” per gli alunni stranieri che non parlano o parlano poco la nostra lingua, in modo da poter frequentare successivamente le classi permanenti. Ma, in genere, una nuova lingua non si apprende più in fretta stando il più possibile a contatto con le persone del luogo? Ecco, quindi, un nuovo elemento che favorirà le discriminazioni e le possibili forme di razzismo: come può avvenire l’integrazione se questi bambini saranno ghettizzati a partire dal sistema scolastico? Come riusciranno a comprendere i nostri usi e costumi, se non avranno modo di confrontarsi con i bambini italiani (ma non apriamo il solito discorso: i bambini di oggi sono tutti maleducai, tutti baby-bulli e simili, quindi, non sarebbe un male che non apprendessero proprio un bel nulla da loro).

    Di questo passo verranno create classi in base alle diversità, qualsiasi diversità, e la scuola non sarà più un luogo di unione nè di inserimento all’interno della nostra società. E, poi, in base a che tipo di selezione verranno create queste classi? A mio parere tramite quella naturale, nel senso che basterà vedere un bambino con un altro colore di pelle , per ottenere il massimo punteggio e riempire la “classe dei diversi“. Sinceramente mi domando quanti dei “nostri” ragazzi continuino a sbagliare coniugazioni verbali e a commettere errori di ortografia, nonostante il conferimento dei vari titoli di studio. Ma sono italiani, sono scusati da questi piccoli e inutili dettagli.

    Ora, gli studenti avranno un altro motivo, oltre la riforma Gelmini, per contestare questo governo. Si spera.