Posts Tagged ‘Politica’

  1. Liberiamo

    novembre 5, 2010 by La Vyrtuosa

    Quel che è peggio è che ci ha colonizzato. Ha colonizzato la vita politica e il dibattito culturale, le chiacchiere nei bar e le pause pranzo, la televisione, la radio, pagine e pagine di giornali e libri, ha colonizzato le barzellette e lo sport, il linguaggio di tutti i giorni e l’immaginario erotico di uomini e donne, i nostri comportamenti e le nostre paure, ha colonizzato telefonate e email, Facebook e YouTube, ha colonizzato anche la sinistra e il sindacato, l’economia, la religione, le aule dei tribunali, ha colonizzato anni della nostra vita, ore e ore delle nostre conversazioni, delle nostre attenzioni, dei nostri interessi. Ha colonizzato perfino i sogni. Ha colonizzato la nostra vita privata e la nostra mente. I suoi guasti continueranno a farsi sentire a lungo, affioreranno nei tic, nei modi di dire, nei gesti. Anche per questo, prima ce ne liberiamo e meglio è.

    Giovanni De Mauro, Internazionale, 04 novembre 2010


  2. Gente furba

    settembre 30, 2010 by La Vyrtuosa

    Gente furba

    Io affonderei tutti.


  3. La marcia su Roma

    marzo 20, 2010 by La Vyrtuosa

    “Gli abbiamo dato le case, non posso credere che gli abruzzesi beneficiati non vengano in piazza a San Giovanni”. Al prossimo terremoto li lascio morire tutti sotto le macerie.

    Il marcio su Roma, sabato 20 marzo 2010. Una nuova pagina nel libro della storia.


  4. Una crisi di regime

    marzo 9, 2010 by La Vyrtuosa

    “Ora i cittadini hanno preso la parola, e bene ha fatto il Presidente della Repubblica a rispondere loro direttamente. Qualcosa si è mosso nella società e tutti sappiamo che la Costituzione vive proprio grazie al sostegno e alla capacità di identificazione dei cittadini. È una novità non da poco, soprattutto dopo anni di ossessivo martellamento contro la Costituzione. Oggi la politica dell’opposizione dev’essere tutta politica “costituzionale”. Dopo tante ricerche di identità inventate o costruite per escludere, sarebbe un buon segno se la comune identità costituzionale venisse assunta come la leva per cercar di uscire da una crisi che, altrimenti, davvero ci porterebbe, in modo sempre meno strisciante, a un cambiamento di regime”. (Stefano Rodotà)

    Una crisi di regime


  5. Il giusto equilibrio tra forma e contenuto

    marzo 7, 2010 by La Vyrtuosa

    “Tecnicamente si può già parlare di dittatura. Forse non ce ne siamo ancora accorti perché siamo abituati ai colonnelli greci o alla giunta militare cilena. Ma quello che conta è la sostanza, non la forma. Oggi è inutile mandare i carri armati per prendere il controllo delle principali reti televisive, basta cambiare i direttori. Non serve far bombardare la sede del parlamento, è sufficiente impedire agli elettori di scegliere i parlamentari. Non c’è bisogno di annunciare la sospensione di giudici e tribunali, basta ignorarli. Non vale la pena di nazionalizzare le più importanti aziende del paese, basta una telefonata ai manager che siedono nei consigli d’amministrazione. E l’opposizione? E i sindacati? Davvero c’è chi pensa che questa opposizione e questi sindacati possano impensierire qualcuno? Gli unici davvero pericolosi sono i mafiosi e i criminali, ma con quelli ci si siede intorno a un tavolo e si trova un accordo. Poi si può lasciare in circolazione qualche giornale, autorizzare ogni tanto una manifestazione. Così nessuno si spaventa. E anche la forma è salva”.


  6. Previsioni

    marzo 6, 2010 by La Vyrtuosa

    «Fra 30 anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione».

    Ennio Flaiano, 30 anni fa.