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	<title>La Vyrtuosa &#187; Pd</title>
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		<title>Aggiungi un posto a tavola (che c&#8217;è un cattolico in più)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 17:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Vyrtuosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stasera Champagne. Ecco l&#8217; alleanza che  porterà cambiamenti. Quali non è dato saperlo. Intanto, potrebbe portare via Miss Binetti dal Partito Democratico. E sarebbe già un ottimo risultato (il mio è un consiglio, ma potete anche interpretarlo come un desiderio latente). Secondo Rutelli, con la vittoria di Bersani, il PD si è spostato eccessivamente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-536" title="rutelli" src="http://lavyrtuosa.com/wp-content/uploads/2009/10/rutelli1.jpg" alt="rutelli" width="636" height="412" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stasera Champagne. Ecco <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/partito-democratico-33/rutelli-futuro/rutelli-futuro.html">l&#8217; alleanza che  porterà cambiamenti</a>. Quali non è dato saperlo. Intanto, potrebbe portare via Miss Binetti dal Partito Democratico. E sarebbe già un ottimo risultato (il mio è un consiglio, ma potete anche interpretarlo come un desiderio latente). Secondo Rutelli, con la <strong>vittoria di Bersani</strong>, il PD si è spostato eccessivamente a sinistra e, forse, non ha tutti i torti. Ma non vedo il problema. Anzi. Se i gruppetti non riescono a trovare un posto preciso, una collocazione che risulti permanente, senza indugi nè ripensamenti, allora il problema è loro, non dei milioni di elettori che hanno preferito Bersani o di  coloro che sono, comunque, iscritti a questo partito (votando per Franceschini o Marino). Mi pare che molti abbiano voglia di <strong>fare l&#8217;opposizione solo quando fa comodo</strong>. Questa <strong>&#8220;duplice intesa&#8221; tra Rutelli e Casini </strong>è l&#8217;ultima trovata di chi, ormai, sente di aver fallito, di chi ha sparato tutte le cartucce e ora si ritrova in mezzo a una sorta di &#8220;bipolarismo&#8221; in cui non c&#8217;è spazio per le alternative. <strong>C&#8217;è la destra e c&#8217;è la sinistra</strong> (o, almeno, io vorrei che fosse così). Sarò un po&#8217; estremista in questo caso, ma ritengo che siamo arrivati al punto in cui bisogna prendere decisioni concrete, nonostante il malcontento di qualcuno, che poi verrà ripagato in un secondo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Alleatevi pure, dunque. <strong>Tanto in Italia, al primo litigio, è consuetudine divorziare</strong>. E tra l&#8217;Udc ne sanno qualcosa di divorzi.</p>
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		<title>Disoccupati, non fidatevi del domani</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 13:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Vyrtuosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è la crisi. Quella economica, quella politica, quella internazionale e quella di nervi. Ovviamente non in Italia. Questo è sempre il paese dei balocchi dove si mangia bene, le località turistiche sono affollate sia d&#8217;inverno che d&#8217;estate, dove gli stranieri vengono in cerca di una nuova &#8220;America&#8221;. Anche se, in realtà, lo hanno capito prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">C&#8217;è la <strong>crisi</strong>. Quella economica, quella politica, quella internazionale e quella di nervi. Ovviamente non in Italia. Questo è sempre il paese dei balocchi dove si mangia bene, le località turistiche sono affollate sia d&#8217;inverno che d&#8217;estate, dove gli stranieri vengono in cerca di una nuova &#8220;America&#8221;. Anche se, in realtà, lo hanno capito prima di noi che questa non è più l&#8217;Italia presentata nei film degli anni &#8217;60, dove tutti hanno tutto. Di sicuro abbiamo un capo del governo che continua con le sceneggiate da buffone di quart&#8217;ordine, che è <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=48769&amp;sez=HOME_ECONOMIA">contrario al provvedimento, proposto dal Pd, di garantire  l&#8217;assegno ai disoccupati</a>: non assiste i precari, possiamo pretendere che lo faccia con chi il lavoro non lo ha più? No, perchè &#8220;è finanziariamente insostenibile&#8221;.  Però quando bisognava salvare Alitalia i soldi sarebbero usciti (o, almeno,  è quanto avrebbe voluto farci credere). Per ora chi è disoccupato dovrà continuare a &#8220;disoccuparsi&#8221; di qualsiasi cosa, a partire proprio da un lavoro che gli consenta di (soprav)vivere. <a href="http://www.theye.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83:linee-guida-per-la-riforma-degli-ammortizzatori-sociali">La riforma degli ammortizzatori sociali</a> è quanto mai lontana e priva di una rosea prospettiva per chi necessita di un sostegno economico che lo Stato dovrebbe garantire attraverso una struttura integrata che soddisfi l&#8217;esigenza di protezione del disoccupato e che riduca i costi sociali causati da un cambiamento strutturale.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial,Arial;">Secondo <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/02/se-opposizione-detta-agenda-al.html">l&#8217;economista <strong>Tito Boeri</strong></a> una riforma &#8220;</span>che estenda ai lavoratori del parasubordinato (oggi privi di qualsiasi protezione) la copertura dei sussidi ordinari di disoccupazione e che ne allunghi la durata per i lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese (oggi esclusi dall&#8217; accesso alle ben più generose Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, indennità di mobilità e, infine, mobilità lunga) costerebbe anche meno di quegli 8 miliardi che il governo ha più volte dichiarato di aver già messo a disposizione di un allargamento della platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. (&#8230;)<em> </em>Ci sono tante diverse ipotesi allo studio, ma alcune di queste, quelle che prevedono interventi sui soli parasubordinati (identificati come lavoratori con un unico committente) costano attorno ai 4-5 miliardi di euro, la metà delle risorse che il Governo sostiene di avere già in mano.<em> </em>(&#8230;)<em> </em>Le frettolose dichiarazioni di Berlusconi alimentano perciò il sospetto che anche gli 8 miliardi annunciati trionfalmente a metà febbraio siano, come tanti altri soldi messi virtualmente sul piatto dal governo dall&#8217; inizio della crisi (a partire dai 120 miliardi elargiti sulla carta da Tremonti a Washington nell&#8217; ottobre scorso), dei <strong>soldi finti</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-197" title="disoccupazione" src="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2009/03/disoccupazione.gif" alt="disoccupazione" width="296" height="214" /></p>
<p style="text-align:justify;">Intanto, le <a href="http://racconta.repubblica.it/mappa_licenziamenti_in_italia/risultatitotali.php">storie di giovani (e non) precari, disoccupati, depressi, angosciati</a> aumentano di giorno in giorno, gli <a href="http://www.unita.it/news/82394/storie_di_vita_precaria_in_questo_paese_siamo_da_rottamare">articoli sulla loro condizione riempiono i quotidiani</a>. Ma allora perchè non ribellarsi una volta per tutte? Perchè non scendere in piazza e manifestare per giorni? Perchè si parla di rivoluzione soltanto per indicare quella francese o quella del &#8217;68? Forse perchè prima c&#8217;era un qualcosa o un qualcuno da combattere, chiamiamolo re, chiesa, famiglia, Stato. Ora tutto questo sembra essere venuto meno sotto la forza maggiore del <strong>sistema finanziario</strong>, del <strong>mercato</strong> che gestisce le nostre vite con il nostro &#8220;consapevole&#8221; consenso. Come ha detto <strong>Umberto Galimberti</strong>: &#8220;Per oggi mangio, domani&#8230; poi ci penso&#8221;.  Si vive il momento senza pensare al futuro che non è neanche troppo lontano, ma immediato, che ci separa poche ore da quel &#8220;domani&#8221; che non ha nessuna forma, che per qualcuno non vale neppure la pena di vivere. Il <strong>carpe diem</strong> di Orazio è quanto mai attuale: accettare il proprio destino e  godere del presente senza pensare al domani e alla sua inevitabile incertezza. L&#8217;unico problema è che noi, oggi,  non abbiamo nulla da godere nemmeno in questo preciso istante.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:book antiqua,palatino;"><span class="ske03"><span style="color:#000000;"><strong><br />
</strong></span></span></span></p>
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