Posts Tagged ‘Musica’

Life n’ Roll

07

03 2010

I disastri di Amy Winehouse

Mens sana in corpore sano. Se il fisico non regge, inutile pensare di avere la possibilità di far lavorare il cervello. Il destinatario a cui mi rivolgo è la cantante Amy Winehouse, che stimo musicalmente, senza condividere il suo stile di vita. Venerdì 8 maggio è stata obbligata ad abbandonare il concerto al Festival Jazz di Santa Lucia, l’isola caraibica sulla quale ha trascorso recentemente una lunga vacanza, a causa di “motivi tecnici”. L’esibizione, infatti, è stata interrotta da una pioggia improvvisa, che ha causato il malfunzionamento delle luci e bagnato la strumentazione dietro al palco provocando problemi al suono. Nonostante ciò, la band ha  provato a continuare con lo spettacolo, ma inutilmente. Ai disagi dovuti alle condizioni metereologiche si è aggiunta una performance non proprio degna  di lode:  pare che la Winehouse, in evidente stato confusionale, abbia dimenticato le parole di alcune sue canzoni, muovendosi in modo impacciato e stonando notevolmente, come si può notare dal video. Molti dei presenti, quindi, hanno iniziato a fischiarla e a lamentarsi, ricevendo dalla rehab(ilitated) questa risposta: “Scusate, mi annoio”.  A un certo punto la Winehouse ha abbandonato il palco, lasciando il concerto a metà e un pubblico al quanto irritato.

Il talento riconosce il genio all’istante. Ma poi dargli una mano mi sembra il minimo.

12

05 2009

Ciao, sono Emo, ho la frangia e nessuna me la dà

Io ODIO i Tokio Hotel. C’è chi li adora e chi li detesta. Un po’ come la Lecciso “ai tempi d’oro”. Ma non è questo il punto. La frase non è una semplice affermazione, bensì uno dei tanti gruppi creati su Facebook. A indicarmi la sopravvivenza di tale team, che porta avanti la causa “Anche tu sei stufo di quei 4 froci che si spacciano per cantanti e rovinano il buon nome della musica…allora iscriviti e insieme troveremo una soluzione!!”, è stato Clockwise (che mi deve ancora spiegare la storia dei gelsomini!). Non ha pensato due volte a iscriversi, ma l’effetto commenti ha, poi, degenerato in altre forme e per altri discorsi che preferirei tenere all’oscuro, soprattutto per evitare una rovinosa caduta di immagine (non solo mia…).

Parliamo dei Tokio Hotel, ma non esistono solo loro sulla scena “emo“. Certo, i quattro crucchi che incitano le folle di ragazzine a suon di “corro attraverso il monsone oltre il mondo, alla fine del tempo dove la pioggia non ferirà” (Monsoon), potevamo risparmiarceli. Poi ti domandi se, forse, chiudere le frontiere ed evitare oltrepassaggi di confine, non sia una soluzione da prendere in considerazione. Anche perchè i geni musicali di casa nostra non ci mancano. E, allora, via alla classifica dei nuovi poeti italiani.

Partiamo con i Finley, i quattro ragazzi di Legnano che danno il meglio di se stessi in “Questo sono io”:

“Vivo nel disordine  in un’oasi di tranquillità non c’è terremoto che mi dia preoccupazione Spesso invece fobico cado in crisi di panico alla prima scossa soffro già di ipertensione Prendimi così  oppure lascia perdere Sono pazzo da rinchiudere e queste sono le mie regole  faccio sempre e solo a modo mio  se non ti è chiaro questo sono io  Cazzo c’hai da ridere? la mia pazienza ha un limite come una tempesta su di te  perdo il controllo  Poi divento fragile  un tipo vulnerabile davanti a quella cosa che mi dà  mi dà alla testa . Prendimi così  oppure lascia perdere”.

Ecco, io al tuo posto, lascerei proprio perdere il mondo delle note. Fidati, ragazzo mio, che questi sono tempi difficili. Hai anche attacchi di panico, sei fobico: non ce la puoi fare. Comunque, tutti apprezziamo il fatto che riconosci il tuo squilibrio mentale e, invece di prenderti così, io ti prenderei a testate fino a farti regredire allo stato prenatale e rieducarti come si deve. Ah, dimenticavo: quella cosa che ti dà alla testa, lasciala stare, che non sei ancora pronto per affrontare tutte quelle emozioni. Specialmente se sei iperteso, potresti ritrovarti con ansie da prestazione che si rivelerebbero tragiche, per te e per chi è sotto l’effetto di droghe, dal momento che si ritrova in quella situazione con l’uomo “senza preoccupazioni”.

Poi ci sono i dARI: sappiate solo che il loro parrucchiere è un criminale senza scrupoli e che ci hanno deliziato tutta l’estate con la loro amica “”Wale”:

“Wale come stai Wale questa sera cosa fai? Seconda volta che ti chiedo e non lo sai. Se Wale non ci stai che si fottan pure i tuoi. Ti dico wALe Tanto WaLE. PER TE QUEL CHE VALE è TUTTO QUEL CHE VALE PER ME QUEL CHE VALE è QUEL CHE NON SEI WALE. IL CELLULARE CE L’HO GIà SPENTO PERCHè PER ME SEI TROPPO SBATTIMENTO”

Lo sbattimento, l’abbiamo noi ogni volta che la tua voce, caro ragazzo, trapassa le onde sonore della radio. Se tu hai problemi di cuore, non c’è bisogno di esternarli al mondo intero, esistono i diari segreti, quelli con il lucchetto, oppure, dato che “siamo avanti (yeeeaahhhh)”, potresti crearti il tuo blog emo (statico) e lasciarti andare al vortice di emozioni che ti assale. Oppure, forse non te l’hanno mai detto, ma esistono anche dei signori chiamati “psicologi”, i quali saranno ben “felici” di ascoltare le tue crisi adolescenziali (anche se, la cosa più triste, è che tu abbia superato i 20 anni!). Ultima raccomandazione: se una ragazza non ti risponde al cellulare, si fa negare al telefono, inventa scuse a ogni tuo invito, sappi (cercherò di essere più delicata possibile, dato il tuo fragile stato mentale) che… non te la darà mai! Quindi, mettiti l’anima in pace.

E, infine, i Lost. Non chiedetemi chi siano, so solo che a luglio, durante la mia permanenza a Roma, erano fissi su Mtv e All Music. Questa è “Stand by”:

Sistema tutto attorno a noi, si abbassano le luci e poi parte una strana melodia, lo sento mi trascina via . E le emozioni scorrono, mentre le mani tremano, mi embra di impazzire ma mi ascio trasportare da questa realtà, che mi cattura e tu cammini qui di fianco a me, mi sfiori e poi mi dici che è tempo di atterrare, ma  non voglio che finisca qua“.

Il problema è più grave di quanto si pensi. I giovani d’oggi non riescono ad avere intimi rapporti “interpersonali” con il sesso opposto. Anche con le luci spente, queste povere fanciulle non riescono a sbloccarsi e ad andare avanti fino al momento clou. Forse perchè, vedendo un soggetto con quel taglio così femminile, il trucco agli occhi e le movenze da emo-omo, si trova di fronte a una scelta difficile, quanto ma destabilizzante. Ed ecco che si pone la domanda “Ma che cce sto a ffà qui? L’omo a da puzza’!”.

Ora, come vogliamo gestire questo disagio giovanile, io non lo so proprio. Potremmo scomodare i vari Morelli, Crepet e Vittorini, oppure dare spunto per un approfondimento nei programmi sempre così attenti ai problemi made in Italy, cioè Porta a Porta e Matrix. Insomma, qualcosa dobbiamo pur farla, in nome della gioventù. E, poi, mi rivolgo alle ragazze: qui si rischia seriamente di non trovare più un kajal e una matita spuntata per gli occhi!

16

10 2008