È interessante come spendiamo tutti i giorni della vita a congedarci, dicendo e sentendoci dire a domani, e fatalmente, uno di quei giorni, che per qualcuno sarà stato l’ultimo, o non ci sarà più colui a cui lo abbiamo detto, o non ci saremo più noi che lo abbiamo detto.
Parola del giorno: VILLANO, ossia chiunque abbia la sfrontatezza di abusare della cortesia di Silvio Berlusconi.
Berlusconi: Lei si sta rendendo non solo volgare, ma anche ridicolo.
Giornalista: Gli abruzzesi al giorno ci costano trecentocinquanta milioni di euro.
La Russa: Sa tutto.
Berlusconi: Io capisco che lei sia così arrabbiato e sa perché? Perché penso che tutta la mattina, se va a pettinarsi davanti lo specchio, si vede e si è già rovinato la giornata.
Per non rovinarsi la giornata, invece, bisogna avere queste facce.
“Non ci crederete ma sono cresciuto ascoltando Lucio Dalla”. E lo espliciti così senza un minimo di ritegno? Ci manca solo che hai fatto parte del coro della chiesa e che il tuo più grande sogno sia quello di incontrare il Papa. Ok, come non detto. Che strano soggetto questo Dan Brown. All’uscita del suo ultimo libro, Il simbolo perduto, non ha ben chiare le modalità di marketing e pubblicità. In più il libro costa 24 (VENTIQUATTRO) euro, quindi parte già decisamente svantaggiato. Che cercasse almeno di rendersi interessante nelle interviste! Negli ultimi anni ne ho lette diverse sui vari quotidiani e ogni volta lo trovo sempre più irritante. Mi trovo d’accordo con lui solo quando il giornalista gli elenca brevemente le vicissitudini che vedono protagonista Berlusconi e lui risponde: “E allora com’è che è ancora in giro?”. Appunto.
Ormai la censura è tornata di gran moda. Forse non è mai scomparsa del tutto, ma in questo periodo sembra imperversare in televisione come nei giornali. Questa volta le “vittime” sono Vauro e Beatrice Borromeo, che venerdì 8 maggio hanno visto andare in onda “L’era glaciale” senza la loro intervista: tagliata, cancellata completamente dal programma di Daria Bignardi. E pare anche che quest’ultima, in nome della par condicio, non si sia opposta più di tanto alla decisione di Antonio Marano, direttore di Rai 2.
Il vignettista era stato invitato per strappare più di una risata a denti stretti, la contessina per promuovere il libro Italia Annozero, scritto con Marco Travaglio. Invece, si sono ritrovati a rispondere alle domande della conduttrice sulla puntata di giovedì di Anno Zero e sull’immancabile uomo-prezzemolo Silvio Berlusconi. E loro hanno risposto diligentemente e autonomamente alla Bignardi, che “conosce” i suoi polli e sa come pungolarli senza apparire troppo invadente. Forse questa volta non ha tenuto conto della parlantina esplicita e senza freni di Beatrice Borromeo nè della nota coerenza di idee e di fatti di Vauro Senesi, tanto da dover assumere il ruolo di contraddittorio in “difesa” del premier.
La Borromeo ha parlato della sua esperienza ad Anno Zero, sostenendo di aver subito pressioni quotidiane, ha sottolineato quanto “faccia schifo l’informazione in questo paese” e ha definito “imbarazzante l’atteggiamento del capo del governo nei confronti degli altri Paesi”. Insomma, ha detto la verità. E per questo è stata punita, insieme al suo ex collega di lavoro: una volta terminata la trasmissione, infatti, si sono ritrovati di fronte un Marano a dir poco adirato e isterico, che continuava a urlare contro i due ospiti. “Hanno fatto polemica politica. La signorina si è permessa di dire che ad Annozero è stata censurata. Pensa te se me lo faccio dire dalla contessina o principessina, quello che è. Entrambi hanno affrontato questioni politiche in un periodo di par condicio in assenza di contraddittorio“, ha spiegato il “censore” di Rai 2, aggiungendo che l’intervista alla coppia Borromeo-Vauro andrà in onda dopo le elezioni in maniera integrale.
Nel video viene mostrata un’intervista-sfogo di Beatrice Borromeo rilasciata durante il festival del giornalismo d’inchiesta e pubblicata sul blog di Daniele Martinelli. Dato che in questi giorni la stampa ha affrontato sommariamente la vicenda, ecco la versione “reale” della giovane protagonista: critiche alla Lega, al giornalismo libero e alla televisione che peggiora sempre di più. Critiche all’operato e alla persona di Berlusconi, che ha candidato veline come se fossero il futuro dell’Europa e si è fatto fotografare alla festa di compleanno di una certa Noemi Letizia. E qui apro una parentesi a riguardo: Berlusconi sostiene di averla vista solo due o tre volte, ma in questa intervista la cara giovincella ha affermato di ricevere telefonate dal “papi” nei momenti di bisogno (ovvero?), di aver visto spesso la sua scrivania piena di carte (beh, per essersi visti solo poche volte, mi sembra strano riceverla nel suo studio…) e di voler entrare in politica (forse ha ricevuto l’illuminazione dopo aver interpretato a 18 anni l’amante di un politico corrotto in un cortometraggio dal titolo “Scaccomatto”). Lascio spazio alle interpretazioni.
Tornando alla puntata dell’Era Glaciale, alla fine hanno preferito mandare in onda l’intervista al ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, nonchè esponente della Lega. Ecco, io mi domando: perchè soggetti come il presidente del consiglio o questo Zaia hanno la possibilità di dire quello che vogliono, dove e quando, mentre gli altri devono avere l’accortezza di misurare anche il più innocuo degli avverbi? In fondo se proprio dobbiamo parlare di censura, allora probabilmente bisognerebbe puntare il dito contro Daria Bignardi (anzi, avrebbero dovuto farlo preventivamente) e contro le sue domande che miravano a un solo obiettivo. Ma tutto questo proprio se è necessario. Io non avrei censurato nessuno, è lecito domandare e cortesia rispondere.