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	<title>La Vyrtuosa &#187; Immigrazione</title>
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		<title>Disoccupati, non fidatevi del domani</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 13:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Vyrtuosa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">C&#8217;è la <strong>crisi</strong>. Quella economica, quella politica, quella internazionale e quella di nervi. Ovviamente non in Italia. Questo è sempre il paese dei balocchi dove si mangia bene, le località turistiche sono affollate sia d&#8217;inverno che d&#8217;estate, dove gli stranieri vengono in cerca di una nuova &#8220;America&#8221;. Anche se, in realtà, lo hanno capito prima di noi che questa non è più l&#8217;Italia presentata nei film degli anni &#8217;60, dove tutti hanno tutto. Di sicuro abbiamo un capo del governo che continua con le sceneggiate da buffone di quart&#8217;ordine, che è <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=48769&amp;sez=HOME_ECONOMIA">contrario al provvedimento, proposto dal Pd, di garantire  l&#8217;assegno ai disoccupati</a>: non assiste i precari, possiamo pretendere che lo faccia con chi il lavoro non lo ha più? No, perchè &#8220;è finanziariamente insostenibile&#8221;.  Però quando bisognava salvare Alitalia i soldi sarebbero usciti (o, almeno,  è quanto avrebbe voluto farci credere). Per ora chi è disoccupato dovrà continuare a &#8220;disoccuparsi&#8221; di qualsiasi cosa, a partire proprio da un lavoro che gli consenta di (soprav)vivere. <a href="http://www.theye.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=83:linee-guida-per-la-riforma-degli-ammortizzatori-sociali">La riforma degli ammortizzatori sociali</a> è quanto mai lontana e priva di una rosea prospettiva per chi necessita di un sostegno economico che lo Stato dovrebbe garantire attraverso una struttura integrata che soddisfi l&#8217;esigenza di protezione del disoccupato e che riduca i costi sociali causati da un cambiamento strutturale.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Arial,Arial;">Secondo <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/02/se-opposizione-detta-agenda-al.html">l&#8217;economista <strong>Tito Boeri</strong></a> una riforma &#8220;</span>che estenda ai lavoratori del parasubordinato (oggi privi di qualsiasi protezione) la copertura dei sussidi ordinari di disoccupazione e che ne allunghi la durata per i lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese (oggi esclusi dall&#8217; accesso alle ben più generose Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, indennità di mobilità e, infine, mobilità lunga) costerebbe anche meno di quegli 8 miliardi che il governo ha più volte dichiarato di aver già messo a disposizione di un allargamento della platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. (&#8230;)<em> </em>Ci sono tante diverse ipotesi allo studio, ma alcune di queste, quelle che prevedono interventi sui soli parasubordinati (identificati come lavoratori con un unico committente) costano attorno ai 4-5 miliardi di euro, la metà delle risorse che il Governo sostiene di avere già in mano.<em> </em>(&#8230;)<em> </em>Le frettolose dichiarazioni di Berlusconi alimentano perciò il sospetto che anche gli 8 miliardi annunciati trionfalmente a metà febbraio siano, come tanti altri soldi messi virtualmente sul piatto dal governo dall&#8217; inizio della crisi (a partire dai 120 miliardi elargiti sulla carta da Tremonti a Washington nell&#8217; ottobre scorso), dei <strong>soldi finti</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-197" title="disoccupazione" src="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2009/03/disoccupazione.gif" alt="disoccupazione" width="296" height="214" /></p>
<p style="text-align:justify;">Intanto, le <a href="http://racconta.repubblica.it/mappa_licenziamenti_in_italia/risultatitotali.php">storie di giovani (e non) precari, disoccupati, depressi, angosciati</a> aumentano di giorno in giorno, gli <a href="http://www.unita.it/news/82394/storie_di_vita_precaria_in_questo_paese_siamo_da_rottamare">articoli sulla loro condizione riempiono i quotidiani</a>. Ma allora perchè non ribellarsi una volta per tutte? Perchè non scendere in piazza e manifestare per giorni? Perchè si parla di rivoluzione soltanto per indicare quella francese o quella del &#8217;68? Forse perchè prima c&#8217;era un qualcosa o un qualcuno da combattere, chiamiamolo re, chiesa, famiglia, Stato. Ora tutto questo sembra essere venuto meno sotto la forza maggiore del <strong>sistema finanziario</strong>, del <strong>mercato</strong> che gestisce le nostre vite con il nostro &#8220;consapevole&#8221; consenso. Come ha detto <strong>Umberto Galimberti</strong>: &#8220;Per oggi mangio, domani&#8230; poi ci penso&#8221;.  Si vive il momento senza pensare al futuro che non è neanche troppo lontano, ma immediato, che ci separa poche ore da quel &#8220;domani&#8221; che non ha nessuna forma, che per qualcuno non vale neppure la pena di vivere. Il <strong>carpe diem</strong> di Orazio è quanto mai attuale: accettare il proprio destino e  godere del presente senza pensare al domani e alla sua inevitabile incertezza. L&#8217;unico problema è che noi, oggi,  non abbiamo nulla da godere nemmeno in questo preciso istante.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:book antiqua,palatino;"><span class="ske03"><span style="color:#000000;"><strong><br />
</strong></span></span></span></p>
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		<title>A Parma va in scena la violenza. Ma non a teatro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 09:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Vyrtuosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parma razzista. Parma xenofoba. Parma contro gli immigrati, contro le prostitute, contro chi &#8220;non è come noi&#8221;. La città continua a far parlare di sè, ma non per la mostra del Correggio, nè per il Festival Verdi al Teatro Regio. Sono i fatti di cronaca a riportarla su tutti i giornali e su tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Parma razzista. Parma xenofoba. Parma contro gli immigrati, contro le prostitute, contro chi &#8220;non è come noi&#8221;. La città continua a far parlare di sè, ma non per la mostra del Correggio, nè per il Festival Verdi al Teatro Regio. Sono i fatti di cronaca a riportarla su tutti i giornali e su tutti i tg. Prima la <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Prostituzione-dopo-il-blitz-la-rabbia:-Quella-foto-e-una-vergogna/1500460">vicenda della prostituta nigeriana</a> fermata dai vigili urbani e fotografata seminuda per terra in una camera di sicurezza, ora il <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Accusa-i-vigili-di-razzismo:-Picchiato-spogliato-offeso/1520837">caso dello studente ghanese scambiato per un pusher</a>, picchiato dagli agenti della polizia municipale e insultato per il colore della sua pelle. E stiamo parlando della città della &#8220;<a href="http://www.governoinforma.it/pillole/che-cose/2008/giugno/la-carta-di-parma-.aspx">Carta di Parma</a>&#8220;, il patto bipartisan che indica la nuova strada della sicurezza con più poteri ai sindaci e alle decisioni in materia.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/prostituta-nigeriana2.jpeg"><img class="size-medium wp-image-124 aligncenter" title="prostituta-nigeriana2" src="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/prostituta-nigeriana2.jpeg?w=300" alt="" width="300" height="141" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ed è proprio sull&#8217;<strong>aggressione ad Emmanuel Bonsu</strong> che sono state pronunciate <a href="http://www.unita.it/view.asp?idContent=79735">parole ambigue dal segretario provinciale della Lega Nord di Parma</a>, Roberto Corradi, intervenuto su <a href="http://www.radiopadania.net/"><strong><em>Radio Padania Libera</em></strong></a> : «A fronte di una sempre maggior insofferenza dei cittadini italiani per la presenza, sul nostro territorio, di stranieri irregolari il cui comportamento, quando va bene, si pone al limite della legalità, <strong>le forze dell’ordine hanno il dovere di agire in modo anche deciso, scegliendo ovviamente il bersaglio giusto</strong>».</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/emanule21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-125" title="emanule21" src="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/emanule21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In pratica istiga a usare  le maniere forti quando il caso lo richiede. Ma quando il caso lo richiede veramente? Qui spetta al &#8220;buon senso&#8221;  del poliziotto. Fermare i delinquenti, certo, portarli in caserma, sbatterli dentro quando le accuse sono confermate dalle prove e dalle indagini. Ma, si sa, la divisa e una buona dose di intolleranza potrebbero avere la meglio. E, invece di seguire le regole dell&#8217;arresto, si preferisce seguire quelle della violenza. Non solo a Parma. Prima era Milano, poi Verona, poi Padova. <strong>Ogni periodo ha la sua città razzista</strong>. E generalizziamo pure, perchè sono pochi i cittadini che smentiscono tale accezione o che spendono parole sui casi che coinvolgono gli immigrati. Quindi, mi viene spontaneo dire &#8220;<strong>generalizziamo</strong>&#8220;. Se poi ci si mette anche una radio a portare avanti questi sentimenti, impegnandosi tra l&#8217;altro nella lettura dei messaggi che arrivano in diretta, nonostante siano più che offensivi, la vedo dura trovare una soluzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Io posso solo dire di essermi accorta, purtroppo, che Parma sta peggiorando di giorno in giorno. Non si vive solo di apparenza, ora si è insinuata anche quella <strong>diffidenza</strong> che si nota sui volti della gente per le vie della città. Gli sguardi sono sempre sugli stranieri, quelli che, anche con un lavoro onesto, sono sempre definiti &#8220;delinquenti&#8221;, &#8220;diversi&#8221;, semplicemente &#8220;quelli&#8221;. Ma non credo sia solo un problema di Parma. Vedremo chi  sarà il prossimo a prendere il testimone.</p>
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		<title>Cittadinanza a punti? Per noi italiani sarebbe la fine</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 15:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Vyrtuosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In risposta al post di Paz83 sul Permesso di soggiorno a punti, ecco l&#8217;opinione di Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa, che mi trova perfettamente d&#8217;accordo. Per quanto mi riguarda è più che esaustiva, quindi, evito ulteriori commenti. &#8220;Da quando ho saputo che la Lega vuol trattare gli immigrati come gli automobilisti, assegnando permessi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">In risposta al post di <strong>Paz83</strong> sul <a href="http://paz83.wordpress.com/2008/10/07/permesso-di-soggiorno-a-punti-cosa-ne-pensate/">Permesso di soggiorno a punti</a>, ecco l&#8217;<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41">opinione di <strong>Massimo Gramellini</strong></a>, giornalista de La Stampa, che mi trova perfettamente d&#8217;accordo. Per quanto mi riguarda è più che esaustiva, quindi, evito ulteriori commenti.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Da quando ho saputo che la Lega vuol trattare gli immigrati come gli automobilisti, assegnando permessi di soggiorno a punti, sono un po’ preoccupato. Non tanto per gli immigrati, ma per me. Nella proposta si parte da un gruzzolo di 10 punti, concedibile a chi abbia manifestato un buon livello di integrazione sociale e una discreta conoscenza della lingua italiana. Ogni violazione di legge determinerà poi una riduzione dei punti, fino all’azzeramento e alla revoca del permesso.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, mettiamo che questa patente esistenziale si faccia, e che funzioni. Non vorrei che qualcuno decidesse di estenderla agli italiani, inventandosi una cittadinanza a punti subordinata agli stessi requisiti. I<strong>l mio livello di integrazione sociale è pessimo</strong>, come quello della maggioranza, e peggiora di giorno in giorno: ci guardiamo in cagnesco ai semafori, sui pianerottoli e negli uffici. La <strong>discreta conoscenza della lingua italiana</strong> rappresenta un altro problema: tuttora perdo minuti preziosi a chiedermi se si dice «avrebbe dovuto» o «sarebbe dovuto» e nel dubbio opto per un salomonico «dovrebbe», cambiando tempo agli altri verbi. Ma come farà a difendere i suoi punti il funzionario ministeriale che sul sito della Pubblica Istruzione (!) ha scritto per tre volte «qual’è» con l’apostrofo? Rimangono <strong>le violazioni di legge</strong> e lì mettiamoci tutti una mano sulla coscienza e l’altra davanti agli occhi: ciascuno ha il suo elenco, più o meno innocuo. So soltanto che, <strong>se passasse la cittadinanza a punti</strong>, in breve ci sarebbero <strong>sessanta milioni di apolidi e una penisola deserta</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/italia_nera.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-115" title="italia_nera" src="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/italia_nera.gif" alt="" width="243" height="281" /></a></p>
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