Posts Tagged ‘giornalismo’

Si vergogni, lei è un villano!

Parola del giorno: VILLANO, ossia chiunque abbia la sfrontatezza di abusare della cortesia di Silvio Berlusconi.

Berlusconi: Lei si sta rendendo non solo volgare, ma anche ridicolo.

Giornalista: Gli abruzzesi al giorno ci costano trecentocinquanta milioni di euro.

La Russa: Sa tutto.

Berlusconi: Io capisco che lei sia così arrabbiato e sa perché? Perché penso che tutta la mattina, se va a pettinarsi davanti lo specchio, si vede e si è già rovinato la giornata.

Per non rovinarsi la giornata, invece, bisogna avere queste facce.

10

03 2010

Il giusto equilibrio tra forma e contenuto

“Tecnicamente si può già parlare di dittatura. Forse non ce ne siamo ancora accorti perché siamo abituati ai colonnelli greci o alla giunta militare cilena. Ma quello che conta è la sostanza, non la forma. Oggi è inutile mandare i carri armati per prendere il controllo delle principali reti televisive, basta cambiare i direttori. Non serve far bombardare la sede del parlamento, è sufficiente impedire agli elettori di scegliere i parlamentari. Non c’è bisogno di annunciare la sospensione di giudici e tribunali, basta ignorarli. Non vale la pena di nazionalizzare le più importanti aziende del paese, basta una telefonata ai manager che siedono nei consigli d’amministrazione. E l’opposizione? E i sindacati? Davvero c’è chi pensa che questa opposizione e questi sindacati possano impensierire qualcuno? Gli unici davvero pericolosi sono i mafiosi e i criminali, ma con quelli ci si siede intorno a un tavolo e si trova un accordo. Poi si può lasciare in circolazione qualche giornale, autorizzare ogni tanto una manifestazione. Così nessuno si spaventa. E anche la forma è salva”.

07

03 2010

Previsioni

«Fra 30 anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione».

Ennio Flaiano, 30 anni fa.

06

03 2010

Il Tg4 che vorrei

“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.

(Inneres Auge – Franco Battiato)

30

10 2009