
La protesta delle lavoratrici della Leader Pumps Group, che produce pompe idrauliche in Friuli.
marzo 12, 2010 by La Vyrtuosa

La protesta delle lavoratrici della Leader Pumps Group, che produce pompe idrauliche in Friuli.
Category economia, Italia | Tags: crisi,donne,Friuli,Italia,Lavoro,Leader Pumps Group,pompe,protesta | 5 Comments
marzo 9, 2010 by La Vyrtuosa
“Ora i cittadini hanno preso la parola, e bene ha fatto il Presidente della Repubblica a rispondere loro direttamente. Qualcosa si è mosso nella società e tutti sappiamo che la Costituzione vive proprio grazie al sostegno e alla capacità di identificazione dei cittadini. È una novità non da poco, soprattutto dopo anni di ossessivo martellamento contro la Costituzione. Oggi la politica dell’opposizione dev’essere tutta politica “costituzionale”. Dopo tante ricerche di identità inventate o costruite per escludere, sarebbe un buon segno se la comune identità costituzionale venisse assunta come la leva per cercar di uscire da una crisi che, altrimenti, davvero ci porterebbe, in modo sempre meno strisciante, a un cambiamento di regime”. (Stefano Rodotà)
Category Italia, Politica | Tags: costituzione,crisi,Italia,Politica,regime,Rodotà | No Comments
maggio 10, 2009 by La Vyrtuosa

Recuperare efficienza attraverso le idee e l’innovazione. Ecco il tema dell’edizione 2009 di Forum PA, che si svolgerà alla Fiera di Roma dall’11 al 14 maggio. L’appuntamento annuale, che vede come protagonista la pubblica amministrazione, è il luogo fisico in cui far incontrare tutte le idee più innovative all’interno della comunicazione e della tecnologia, trovare soluzioni a problemi quali il digital divide, esporre progetti come l’introduzione delle lavagne luminose nelle scuole o l’uso delle tecnologie Microsoft (Instant Messaging, VoIP, WebConferencing, email, fax) per aumentare la produttività dei gruppi di lavoro e di abbassare sensibilmente i costi di spostamento. Insomma, quattro giorni intensi per partecipare ai numerosi workshop, convegni e non-conferenze sulle prospettive di modernizzazione del paese.
Le linee di lavoro che vedranno impegnate aziende e amministrazioni saranno 4:
- Orizzonti PA: eventi unici di grande prestigio tramite i quali FORUM PA si fa promotore di un confronto con chi ha anticipato, interpretato e influenzato culture politiche e visioni del futuro e con cui il nostro pubblico può condividere riflessioni, opinioni e idee;
- Confronti PA: dedicati al confronto tra personalità politiche, esperti di grande rilievo e stakeholders con l’obiettivo di individuare le migliori esperienze e le politiche necessarie a sostenere il processo di modernizzazione del Paese;
- Creativity Room: “laboratori di apprendimento” rivolti agli amministratori e ai dirigenti della PA su temi specifici. Una modalità di confronto davvero innovativa che stimola l’interazione continua tra partecipanti e relatori per la stesura di un documento condiviso di sintesi dei lavori
- Dialoghi: interviste a personaggi pubblici che nel corso dell’anno hanno influenzato in prima persona l’andamento politico, economico o sociale del Paese
Per restare sempre aggiornati e non perdersi tra i tanti interventi in programma, è possibile registrarsi nel sito e utilizzare la funzione “La mia agenda”, una sorta di promemoria online. Inoltre, si può effettuare la navigazione attraverso le tag, la tipologia di eventi (convegni, Master Diffuso o Officine PA), l’area tematica oppure attraverso le date delle presentazioni.
E dato che si parlerà molto di web e comunicazione, anche ForumPa ha deciso di utilizzare uno dei servizi di microblogging più famosi del momento: twitter. In questo modo si potrà essere avvertiti in tempo reale su ritardi, presenze, assenze e altre novità provenienti dagli stand e dalle aziende espositrici.
La ventesima edizione del ForumPa si propone come punto di partenza per superare l’attuale momento di crisi attraverso tre impegni: dare conto ai clienti, ai cittadini e alle aziende delle azioni intraprese dalla PA negli ultimi 12 mesi, raccontare le migliori prassi per spingere la PA a lavorare insieme e, infine, premiare le esperienze più meritevoli, per offrire un riconoscimento a quanti si sono distinti per l’impegno e la capacità di innovare.
Category comunicazione, Italia, la vyrtuosa, Società, Tecnologia | Tags: crisi,digital divide,forumpa,innovazione,la vyrtuosa,pubblica amministrazione,Tecnologia,web 2.0,workshop | 1 Comment
marzo 4, 2009 by La Vyrtuosa
C’è la crisi. Quella economica, quella politica, quella internazionale e quella di nervi. Ovviamente non in Italia. Questo è sempre il paese dei balocchi dove si mangia bene, le località turistiche sono affollate sia d’inverno che d’estate, dove gli stranieri vengono in cerca di una nuova “America”. Anche se, in realtà, lo hanno capito prima di noi che questa non è più l’Italia presentata nei film degli anni ’60, dove tutti hanno tutto. Di sicuro abbiamo un capo del governo che continua con le sceneggiate da buffone di quart’ordine, che è contrario al provvedimento, proposto dal Pd, di garantire l’assegno ai disoccupati: non assiste i precari, possiamo pretendere che lo faccia con chi il lavoro non lo ha più? No, perchè “è finanziariamente insostenibile”. Però quando bisognava salvare Alitalia i soldi sarebbero usciti (o, almeno, è quanto avrebbe voluto farci credere). Per ora chi è disoccupato dovrà continuare a “disoccuparsi” di qualsiasi cosa, a partire proprio da un lavoro che gli consenta di (soprav)vivere. La riforma degli ammortizzatori sociali è quanto mai lontana e priva di una rosea prospettiva per chi necessita di un sostegno economico che lo Stato dovrebbe garantire attraverso una struttura integrata che soddisfi l’esigenza di protezione del disoccupato e che riduca i costi sociali causati da un cambiamento strutturale.
Secondo l’economista Tito Boeri una riforma “che estenda ai lavoratori del parasubordinato (oggi privi di qualsiasi protezione) la copertura dei sussidi ordinari di disoccupazione e che ne allunghi la durata per i lavoratori dipendenti delle piccole e medie imprese (oggi esclusi dall’ accesso alle ben più generose Cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, indennità di mobilità e, infine, mobilità lunga) costerebbe anche meno di quegli 8 miliardi che il governo ha più volte dichiarato di aver già messo a disposizione di un allargamento della platea dei beneficiari degli ammortizzatori sociali. (…) Ci sono tante diverse ipotesi allo studio, ma alcune di queste, quelle che prevedono interventi sui soli parasubordinati (identificati come lavoratori con un unico committente) costano attorno ai 4-5 miliardi di euro, la metà delle risorse che il Governo sostiene di avere già in mano. (…) Le frettolose dichiarazioni di Berlusconi alimentano perciò il sospetto che anche gli 8 miliardi annunciati trionfalmente a metà febbraio siano, come tanti altri soldi messi virtualmente sul piatto dal governo dall’ inizio della crisi (a partire dai 120 miliardi elargiti sulla carta da Tremonti a Washington nell’ ottobre scorso), dei soldi finti“.

Intanto, le storie di giovani (e non) precari, disoccupati, depressi, angosciati aumentano di giorno in giorno, gli articoli sulla loro condizione riempiono i quotidiani. Ma allora perchè non ribellarsi una volta per tutte? Perchè non scendere in piazza e manifestare per giorni? Perchè si parla di rivoluzione soltanto per indicare quella francese o quella del ’68? Forse perchè prima c’era un qualcosa o un qualcuno da combattere, chiamiamolo re, chiesa, famiglia, Stato. Ora tutto questo sembra essere venuto meno sotto la forza maggiore del sistema finanziario, del mercato che gestisce le nostre vite con il nostro “consapevole” consenso. Come ha detto Umberto Galimberti: “Per oggi mangio, domani… poi ci penso”. Si vive il momento senza pensare al futuro che non è neanche troppo lontano, ma immediato, che ci separa poche ore da quel “domani” che non ha nessuna forma, che per qualcuno non vale neppure la pena di vivere. Il carpe diem di Orazio è quanto mai attuale: accettare il proprio destino e godere del presente senza pensare al domani e alla sua inevitabile incertezza. L’unico problema è che noi, oggi, non abbiamo nulla da godere nemmeno in questo preciso istante.
Category attualità, economia, Italia, la vyrtuosa, Lavoro, Politica, Società | Tags: Assegno di disoccupazione,Berlusconi,carpe diem,crisi,disoccupazione,economia,Immigrazione,Italia,la vyrtuosa,Lavoro,Pd,Politica,Precariato,Riforma ammortizzatori sociali,Rivoluzione,Tito Boeri,Umberto Galimberti | 2 Comments
ottobre 2, 2008 by La Vyrtuosa
Mentre tutto il mondo si domanda cosa ne sarà degli Stati Uniti e dell’economia globale, problemi che destano, finalmente, preoccupazione anche nel nostro paese (è giunta alla fine la storiella che se il mercato Usa crolla, l’Italia non sarà minimamente toccata: il contraccolpo, seppur di poco rilievo, ci sarà, eccome), io voglio parlare della Spagna. Un po’ perchè tanto sugli Stati Uniti c’è già chi segue per filo e per segno gli affondi della Borsa, un po’ perchè tanto si rimarrà in questa situazione di stallo fino alle elezioni del nuovo Presidente Usa (ma guarda che strana coincidenza!). E, poi, un po’ perchè così ci sentiamo tutti cittadini del villaggio globale, senza soffermarci eccessivamente sul paese capitalista che sta soffrendo (?) la Grande Crisi del 2008.
España, quindi. Patria di Cervantes, Federico Garcìa Lorca, Picasso, Gaudì. O, se volete, degli Ska-P, di Penelope Cruz e del Real Madrid. Insomma, anche loro hanno “qualcuno” di cui vantarsi in tutti i campi. Ora, però, è diventata anche la patria dei cosiddetti “erasmus“, ovvero gli studenti che decidono di intraprendere l’esperienza universitaria all’estero. Ma anche l’esperienza del puro cazzeggio in terra straniera, che, si sa, ha un gusto tutto diverso. E, infatti, c’è chi alla fine di settembre pensa a rinnovare la tintarella in quel di Malaga. E, poi, il clima, le feste, la movida (quella vera!), i monumenti, i musei, le università: tutto andrebbe nella direzione del cosiddetto ”vivere bene”.
Però fino a pochi anni fa, la Spagna, aveva non pochi problemi a livello economico. E anche lo stile di vita non era dei migliori. Poi, soprattutto con Zapatero e le sue riforme di liberalizzazione, “il paese è riuscito a ottenere una crescita annua forte. Il turismo e l’edilizia, insieme alla flessibilità del lavoro, hanno contribuito alla riduzione della disoccupazione”. Gli italiani in Spagna sarebbero circa 70.000 tra residenti, studenti Erasmus e giovani in cerca di un futuro migliore con posti di lavoro meglio retribuiti rispetto a quelli di casa nostra. Ma, ad oggi, la realtà dei fatti è ben diversa: mezzo milione di disoccupati in più, famiglie indebitate, capitali in fuga.
Casimiro Garcìa-Abadillo, vicedirettore de El Mundo, ha analizzato l’andamento economico del paese: dal 1996 al 2007 il consumo interno è aumentato e il settore immobiliare, in cui si sono concentrati i risparmi, è stato protagonista di un vero e proprio boom, soprattutto grazie a crediti a tassi agevolati e aiuti fiscali nell’acquisto di abitazioni. Ma, durante l’ultimo anno, le congiunture sfavorevoli, quali il rialzo del prezzo del petrolio, l’aumento dei tassi di interesse, il deterioramento del contesto internazionale, la crisi finanziaria, che ha portato a una restrittiva politica creditizia delle banche, e un taglio ai fondi europei, hanno fatto in modo che la crescita del paese sfiorasse lo 0% in 12 mesi.
Insomma, gli spagnoli si sono lasciati andare a un consumismo sfrenato e hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità. Giustamente, alla fine, date le premesse più che positive del governo Zapatero. E ora è crisi, la recessione giungerà entro la fine del 2008. Periodo nero per la tierra caliente d’Europa. Sarà davvero la fine del “sogno spagnolo” per gli iberici e per tanti studenti e giovani in cerca di lavoro? Intanto, tutti i miei amici continuano ad andarci in Erasmus.
Category attualità, Dal mondo, giornalismo, la vyrtuosa | Tags: crisi,disoccupazione,economia,Erasmus,giornalismo,la vyrtuosa,Spagna,Zapatero | 9 Comments