Posts Tagged ‘Berlusconi’

  1. Si vergogni, lei è un villano!

    marzo 10, 2010 by La Vyrtuosa

    Parola del giorno: VILLANO, ossia chiunque abbia la sfrontatezza di abusare della cortesia di Silvio Berlusconi.

    Berlusconi: Lei si sta rendendo non solo volgare, ma anche ridicolo.

    Giornalista: Gli abruzzesi al giorno ci costano trecentocinquanta milioni di euro.

    La Russa: Sa tutto.

    Berlusconi: Io capisco che lei sia così arrabbiato e sa perché? Perché penso che tutte la mattina, se va a pettinarsi davanti lo specchio, si vede e si è già rovinato la giornata.

    Per non rovinarsi la giornata, invece, bisogna avere queste facce.


  2. Save Polverini

    marzo 5, 2010 by La Vyrtuosa


  3. Il Tg4 che vorrei

    ottobre 30, 2009 by La Vyrtuosa

    “La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
    di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
    se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.

    (Inneres Auge – Franco Battiato)


  4. Io non prendo lezioni da Dan Brown. Però…

    ottobre 23, 2009 by La Vyrtuosa

    dan br“Non ci crederete ma sono cresciuto ascoltando Lucio Dalla”. E lo espliciti così senza un minimo di ritegno? Ci manca solo che hai fatto parte del coro della chiesa e che il tuo più grande sogno sia quello di incontrare il Papa. Ok, come non detto. Che strano soggetto questo Dan Brown. All’uscita del suo ultimo libro, Il simbolo perduto, non ha ben chiare le modalità di marketing e pubblicità. In più il libro costa 24 (VENTIQUATTRO) euro, quindi parte già decisamente svantaggiato. Che cercasse almeno di rendersi interessante nelle interviste! Negli ultimi anni ne ho lette diverse sui vari quotidiani e ogni volta lo trovo sempre più irritante. Mi trovo d’accordo con lui solo quando il giornalista gli elenca brevemente le vicissitudini che vedono protagonista Berlusconi e lui risponde: “E allora com’è che è ancora in giro?”.  Appunto.


  5. “Uccidiamo Berlusconi”: killer virtuali su Facebook

    ottobre 22, 2009 by La Vyrtuosa

    Alle ore 8,30 di giovedì 22 ottobre sono ben 15.519 i possibili killer di Berlusconi. Su Facebook il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” continua a reclutare soldati virtuali che potrebbero attentare alla vita del nostro premier. Stando, almeno, alle parole del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha fatto aprire un’inchiesta alla Procura di Roma con l’ipotesi di minacce gravi alla sicurezza del presidente del consiglio. Dato che la nostra sicurezza  è solo qualcosa di cui ci si ricorda solo in occasione di stupri, rapine e violenze  tra le mura di casa,  il braccio destro di SB, invece, si impegna costantemente a tutelare la vita giudiziaria e fisica di un uomo che, ormai, presumo sia “sull’orlo di una crisi di nervi” (cit.).

    Noi i nervi li abbiamo fatti saltare già da un discreto numero di tempo, vivendo sempre  nella speranza che sia giunta la sua ora. Ma non nel senso di ritrovarcelo sotto terra (destino comune a tutti noi esseri umani), ma nel puro, semplice e logico significato di: ti sei divertito abbastanza, hai combinato una quantità sconsiderata di casini (e non sei in fase adolescenziale, quando si risolve tutto con un “crescendo, metterà la testa a posto”), è il momento di lasciare la politica, di trovarti una badante e dedicarti al tuo hobby preferito (in quel caso nessuno avrà nulla da ridire, sul tuo hobby preferito).

    uccidiamob

    Tornando al gruppo su facebook, aggiungo solo un paio di considerazioni:

    1) D’accordo, non è il massimo della gentilezza inneggiare alla morte di qualcuno o alimentare l’odio verso una persona, ma allora tutti i gruppi contro gli zingari, i rumeni, gli stranieri, gli omosessuali? O quelli che sognano un ritorno del Duce per portare alla rinascita questo paese (e al decesso degli oppositori)? Ricordo che quest’ultimo è denominato apologia di fascismo ed è un reato a tutti gli effetti.

    2)Forse non è il modo migliore per fare opposizione, mi pare più una sorta di antipolitica venata, in questo specifico caso, anche da tanta sconfortante ironia. Ecco qualche commento non ancora censurato : “ma dai se andiamo in galera, il nostro curriculum si arricchisce e finalmente potremmo aspirare in un posto fisso nelle istituzioni e in parlamento” oppure “ Di una cosa però dovete dare atto a Berlusconi, abbiamo tutti molto tempo a disposizione a quest´ora del mattino dove tutti potremmo essere al lavoro” e, infine, “ Presidente è un suo diritto, si faccia processare. Se poi la condannano vedrà che in cella avrà il conforto dei parenti…e degli amici degli amici..”.

    Dunque, non mi sembra che nessuno voglia attentare alla vita di Berlusconi – nonostante  le recenti minacce contenute in una missiva di brigatisti dell’ultim’ora – si condividono opinioni, magari non in modo del tutto educato e, forse, denotando una certa leggerezza di fondo. Ma chi ci ha portato a tutto questo?


  6. Italia al 49° posto per la libertà di stampa. E Berlusconi festeggia con Putin.

    ottobre 21, 2009 by La Vyrtuosa

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    Reporters Sans Frontiers ha pubblicato l’annuale rapporto sulla libertà di stampa nel mondo. L’Italia si è piazzata al 49° posto, perdendo ben 14 posizioni nel giro di tre anni. Superata da Guyana, Capo Verde, Namibia, Macedonia, Costa Rica. Insomma, il paese occidentale che si dichiara libero e democratico, a quanto pare non lo è in ambito giornalistico.  Su 175 nazioni monitorate, potevamo fare di meglio. Ma non lo abbiamo fatto.

    I motivi? Li spiega Jean-Francois Julliard, segretario generale dell’organizzazione internazionale Reporters sans frontierès: “Le azioni legali contro alcuni giornali italiani e stranieri“, perché “un primo ministro deve avere una soglia più alta di tolleranza alle critiche; le pressioni sui media pubblici”, perché “non è accettabile che Berlusconi abbia tanto da dire sui programmi della Rai, questo non è degno di un paese democratico e membro della Ue” e infine “l’appello molto grave, rivolto dal premier agli imprenditori, al boicottaggio pubblicitario di alcuni giornali, in particolare Repubblica”. Un episodio che Julliard giudica “allucinante: gli unici precedenti che ricordo sono avvenuti in Bielorussia e Zimbabwe”.

    “L’Italia è il paese dell’Unione europea dove la libertà di stampa è più gravemente minacciata e Silvio Berlusconi, se non mette fine alla sua campagna contro i media rischia di ritrovarsi nella lista dei predatori della libertà di stampa in compagnia di personaggi come Gheddafi e Putin”.

    Quindi, sarà in ottima compagnia. Tanto che proprio oggi il nostro presidente del consiglio ha raggiunto Pietroburgo, dove soggiornerà tre giorni per una visita  privata all’amico Putin. Voci, infatti, sostengono che verrà festeggiato (in ritardo) il compleanno del premier russo. E sicuramente durante il party si lasceranno andare a ben altre libertà. Tanto poi ci pensano gli altri a sputtanarci, vero presidente?