Il Tg4 che vorrei
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)
Se ti senti stressato e hai bisogno di un modo (legale) per rilassarti e allentare la tensione, ecco che un’applicazione per iPhone ti viene in aiuto. Si chiama Bubble Wrap e permette di “scoppiare” le bolle della carta da imballaggio. E se avete la competizione nel sangue, potrete anche fare una vera e propria gara contro il tempo, cercando di scoppiare il maggior numero di bolle in soli 45 secondi. Ma non so quanto possa essere soddisfacente e innocuo (tutto questo pigiare non rischia di rovinare il display?) adoperare l’iPhone per uno scopo del genere. La plastica che scoppietta sotto le dita è un divertimento e un piacere imparagonabile. Io al momento non possiedo nè un iPhone nè un quadrato di plastica rigonfio e pronto per essere schiacciato. Quindi, mi sa che devo continuare a convivere con il mio stress ancora per un po’.
(Quest’altra applicazione iPhone, invece, la trovo davvero stupida e diseducativa. Al massimo potrà essere più “economica” e più “salutare” rispetto alla polverina originale. Ma niente di più).
Mens sana in corpore sano. Se il fisico non regge, inutile pensare di avere la possibilità di far lavorare il cervello. Il destinatario a cui mi rivolgo è la cantante Amy Winehouse, che stimo musicalmente, senza condividere il suo stile di vita. Venerdì 8 maggio è stata obbligata ad abbandonare il concerto al Festival Jazz di Santa Lucia, l’isola caraibica sulla quale ha trascorso recentemente una lunga vacanza, a causa di “motivi tecnici”. L’esibizione, infatti, è stata interrotta da una pioggia improvvisa, che ha causato il malfunzionamento delle luci e bagnato la strumentazione dietro al palco provocando problemi al suono. Nonostante ciò, la band ha provato a continuare con lo spettacolo, ma inutilmente. Ai disagi dovuti alle condizioni metereologiche si è aggiunta una performance non proprio degna di lode: pare che la Winehouse, in evidente stato confusionale, abbia dimenticato le parole di alcune sue canzoni, muovendosi in modo impacciato e stonando notevolmente, come si può notare dal video. Molti dei presenti, quindi, hanno iniziato a fischiarla e a lamentarsi, ricevendo dalla rehab(ilitated) questa risposta: “Scusate, mi annoio”. A un certo punto la Winehouse ha abbandonato il palco, lasciando il concerto a metà e un pubblico al quanto irritato.
Il talento riconosce il genio all’istante. Ma poi dargli una mano mi sembra il minimo.
Il caro Google non ci tradisce mai. Ora è anche in grado di facilitare e specificare l’accesso alle notizie e alle immagini attraverso due nuovi sistemi di ricerca.

