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Ratzinger: la Gioventù hitleriana ha lasciato il segno

ratzinger

Poi, però, ha voluto compensare accogliendo nella chiesa cattolica il vescovo lefebreviano Richrad Williamson, noto per le sue posizioni negazioniste della Shoah (“Io credo che non siano esistite le camere a gas”).

Secondo il portavoce vaticano, Benedetto XVI “non ha niente a che fare con la violenza, è una persona gentile, umile e dolce. Non è mai stato contro gli ebrei”. A quanto pare, durante la visita in Israele Ratzinger ha preferito non menzionare  i milioni di morti nell’Olocausto nè i nazisti come responsabili, evitando anche di soffermarsi sulla sua origine tedesca. Ma il suo difensore, Padre Lombardi, ha sottolineato che il Pontefice “non può ripetere gli stessi concetti in ogni discorso e che, ormai, non si offende quando i mezzi di comunicazione alterano le sue parole“. Adesso sono i mezzi di comunicazione ad alterare le sue parole?

Sono gradite le scuse ufficiali da parte dei sei milioni di ebrei che si sono permessi di consumare notevoli quantità di gas letale per una morte veloce e senza inutili spargimenti di sangue.

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05 2009

Peccato che Ratzinger senior non abbia usato il preservativo…

La maggior parte dei paesi europei non appoggia le parole del Papa sulla questione preservativi in Africa.  La maggior parte dei politici italiani (tutti) ha pensato bene di tacere sulle sentenze divine del Santo Padre. Persino l’ex primo ministro francese Alain Juppé (sostenitore di Sarkozy) ha dichiarato:  “Questo Papa comincia a diventare un problema vero, vive una situazione di totale autismo”.

Ecco, io mi domanado: perchè nel nostro paese nessuno si accorge di questo flagello tedesco sempre più difficile da combattere? Più gli anni passano e più gli consentiamo di esternare stronzate quotidiane che interessano esclusivamente pochi (e inutili) fedeli.

preserv

Ratzinger non vuole che vengano distribuiti preservativi in Africa? Allora neanche lui e i suoi amici dovranno usarli durante la permanenza nel continente nero (scusate il cinismo, ma spero che  la malattia del secolo colpisca loro in una gravissima forma già  allo stato avanzato!). Ma sì, lasciamo che le popolazioni africane periscano dei propri mali, con tanto di sofferenze ed epidemie al seguito. Più la condizione terrena risulta dolorosa, più si avrà un posto in prima fila nel Regno di Dio. Queste sono le regole.

Il pastore tedesco sostiene che i preservativi non sono la soluzione, bensì verrebbero a creare ulteriori problemi. Ma era una battuta? Perchè sinceramente io non l’ho capita. Quest’uomo si ingegna a fare del sano terrorismo psicologico, piuttosto che diffondere la buona novella in giro per il mondo (e non so quale sia meglio tra le due, a questo punto…).

Comunque, se il soggiorno in Africa lo rende più attivo e prolifico nell’esternare perle di saggezza… beh, può anche restarci fino a tempo indeterminato. Noi, non sentiremo la sua mancanza.

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03 2009

Aspettando Babbo Natale

Che io creda poco in qualche essere superiore all’intera umanità è risaputo. Che io sia poco legata alle feste comandate idem. Feste  comandate uguale obblighi. Obbligo di fare regali, di essere felici a tutti i costi, di mangiare come se poi si andasse in letargo per 5 mesi. E obbligare un povero vecchio a fare il giro del mondo a bordo di una slitta che, ormai, al posto delle renne avrà sicuramente un navigatore satellitare. Magari durante il tragitto  sarà  anche impegnato a smanettare con il suo eeepc e a guardare film scaricati da emule. Che poi, in realtà, Babbo Natale è l’unico che mi sia sempre stato simpatico. Aspettare la mezzanotte della vigilia e trovare tutti i giochi dietro la porta di casa era una delle gioie più indescrivibili. E non solo per l’ennesima Barbie ricevuta, ma per il fatto stesso che uno “sconosciuto” era a conoscenza dei miei desideri ed era in grado (quasi) sempre di soddisfarli (il “quasi” solo perchè a volte sognavo di ricevere un cucciolo di dinosauro o di avere poteri paranormali tipo quelli di “E’ quasi magia Johnny”). Non credo che tutti i bambini cresciuti così siano diventati materialisti o consumisti incalliti. Quello è un problema che ha ben altre cause risalenti alla prima rivoluzione industriale. Ma il problema è che oggi i più piccoli lo sanno benissimo chi è Babbo Natale. O meglio, sanno della sua inesistenza. Quindi, niente atmosfera magica prima  dello scoccare del Natale. Tempo fa mi aveva colpito la notizia della messa al bando di Santa Claus nella città di Sarajevo. Tutto, ormai, rientra nell’ambito politico, ma certi personaggi della fantasia dovrebbero essere lasciati liberi di essere vissuti in modo spontaneo. Anche perchè dopo tanti anni  nessuno ha creato il falso mito di Babbo Natale come trasposizione di un essere semi-umano dal “miracolo” facile. E qui potrei aprire una  lunghissima parentesi, ma evito perchè altrimenti mi dareste della blasfema anche il giorno della Vigilia!

So perfettamente che a riguardo ci sarebbe l’obiezione suprema: è giusto o meno credere  a Babbo Natale se la vita non ha reso tutti  in grado di farlo sopravvivere? Tutti quei bambini meno fortunati che si trovano e si troveranno a vivere un giorno come un altro senza regali e magari senza un pasto caldo, non sarebbe meglio evitare di illuderli? E’ il solito circolo vizioso: perchè io ho 10 paia di scarpe e il poveraccio che dorme sulla panchina ne ha a malapena uno? Inutile argomentare, perchè soluzioni non ne ho e presumo non ce ne saranno mai in questo caso. Dicono sia la vita. Io dico che si tratta di stupidità, superficialità e ignoranza.

Non penso che ricorderò di fare gli auguri a colui che scende dalle stelle e che pensa ad essere il Re del Cielo piuttosto che  a risolvere i mali concreti del nostro mondo. A questo punto, arrivati a una certa età, meglio credere a Babbo Natale e avere, comunque, la consapevolezza che si tratti di qualcosa di effimero, invece che credere fermamente e spesso anche senza validi  motivi (ma solo per “obbligo” voluto dalla nostra cara società cristiana)  a qualcuno di soprannaturale.

Perciò, non mi resta che fare il conto alla rovescia e aspettare l’arrivo del mio “vecchiaccio” vestito di rosso: almeno con lui non ho bisogno della sola fede.

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Ah, già: Buon Natale! :)

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12 2008