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  1. Elettra di Amélie Nothomb, eBook gratis solo su Bookrepublic

    aprile 2, 2012 by La Vyrtuosa

    Elettra_Amelie_Nothomb

    Il bello di Amélie Nothomb è che, se deve scrivere della morte di un uomo, scrive semplicemente “Quell’uomo è morto sul colpo”. Oppure, se vuole tacciare di follia una vecchia, allora le sue parole saranno “È proprio una vecchia pazza”. Senza troppi giri di parole, Amélie Nothomb ci sbatte in faccia la realtà nero su bianco. Ma nello sesso tempo, non possiamo fare a meno di percepire le sue storie immerse in una nube di mistero e ambiguità. Ritroviamo questo stile inconfondibile anche in Elettra, un racconto inedito nato dall’incontro tra Glamour, Voland e Bookrepublic. Per i prossimi due mesi potrete scaricare gratuitamente l’eBook in formato epub da Bookrepublic. E, così, potrete anche voi fare i migliori auguri a Glamour per i suoi 20 anni di onoratissima carriera ;)

    Ma torniamo al racconto. Elettra ha 19 anni quando è vittima di un vero e proprio colpo di fulmine. Dopo aver assistito al concerto di Saskatchewan, Elettra si innamora perdutamente di quella cantante dai capelli rasta biondo platino.  È la prima volta che viene colta da una tale passione e, proprio come una devota amante, lascia tutto per seguire la cantante in tour in Europa. Non è una fan, bensì è in preda a una possessione, “era prigioniera quanto la Luna lo è della Terra”. Alla fine di un concerto, Elettra riesce finalmente a raggiungere Saskatchewan, regalarle un mazzo di gigli bianchi e pronunciare una frase all’orecchio della cantante che fugge improvvisamente. Cosa ha detto Elettra di così allarmante per suscitare quella reazione? Non lo ricorda più. Vuoto totale. Così decide di affittare un appartamento proprio di fronte alla casa di S., come la chiamerà Elettra nel suo diario. Ma la cantante non esce mai di casa. Avrà qualcosa da nascondere? È una paranoica la cui “mente malata ha inventato per sé una vita da avventuriera mentre conduce un’esistenza da suora ossessionata dagli orari”? In fondo, la schizofrenia è molto diffusa nello show-business. Elettra lo scoprirà soltanto alla fine della sua corsa, quando all’apice dell’amore e della morbosità emergerà una sconvolgente verità.

    ***

    La lista dei comportamenti amorosi è infinita. Quello di Elettra non aveva nulla di particolarmente straordinario, era addirittura banale. La passione l’aveva trasformata in un voyeur.


  2. 30 giorni di libri – #1 Il tuo libro preferito

    marzo 13, 2012 by La Vyrtuosa

    revolutionary_road

    Revolutionary Road, senza dubbio. Anzi, direi un po’ tutti i libri di Richard Yates, ma scelgo questo perché è  il primo che ho letto e che mi ha fatto innamorare di un autore purtroppo ancora poco conosciuto.

    È il tipico romanzo che, una volta terminato, ti lascia l’amaro in bocca, e continui a pensare alla storia e ai personaggi per giorni e – a dirla tutta – anche per mesi. Yates ti coinvolge e ti sconvolge. Ti stupisce e ti deprime. Sì, perché quando si tratta di affrontare problemi quali il perbenismo, l’ipocrisia e l’omologazione della società dei consumi, lo sconforto è dietro l’angolo.

    In Revolutionary Road viene presentata la vita di Frank ed April, una giovane coppia borghese che vive nei sobborghi benestanti di New York negli anni Cinquanta. In apparenza una coppia felice, è dominata in realtà da sentimenti a dir poco meschini. Yates ci regala uno spaccato sociale di frustrazioni, ambizioni mancate e incapacità di reagire ai problemi, se non generando una quantità enorme di sofferenza. Si parla tanto di disillusione americana, in questo libro, ma una lettura più attenta permette di scoprire che l’inettitudine a stare al mondo e l’apatia nell’affrontare qualsiasi situazione, sono mali comuni delle società occidentali. E Yates l’aveva capito già negli anni ’60, che la felicità non è per tutti.

    …i tuoi vili tentativi di illuderti sull’«amore» quando sai perfettamente, al pari di me, che tra noi non c’è mai stato altro che disprezzo e sfiducia e una terribile, morbosa dipendenza della nostra reciproca debolezza.


  3. 30 giorni di libri

    marzo 12, 2012 by La Vyrtuosa

    30_giorni_di_libri

    In compagnia di una tazza di tè fumante e di un simpaticissimo mal di testa da lunedì, ho scoperto un meme che non posso fare a meno di lanciare sul mio blog. Il gioco si chiama “30 giorni di libri”, e su Facebook è stata creata una pagina per parteciparvi. Si tratta di rispondere a 30 domande riguardanti i libri (e cosa altrimenti?) in un mese. Una domanda al giorno. Così ho pensato che potevo lanciare una piccola rubrica a riguardo sul mio blog, rispondendo a ogni domanda con un post.

    Le domande sono le seguenti:

    1) Il tuo libro preferito.

    2) La tua citazione preferita.

    3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto.

    4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto.

    5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto.

    6) il libro più corto che tu abbia mai letto.

    7) Il libro che ti descrive.

    8 ) Un libro che consiglieresti.

    9) Un libro che ti ha fatto crescere.

    10) Un libro del tuo autore preferito.

    11) Un libro che prima amavi e che ora odi.

    12) Un libro che non ti stancherai mai di rileggere.

    13) Il libro che in questo momento hai sulla scrivania. (Sempre se ne hai uno)

    14) Il libro che stai leggendo in questo periodo.

    15) Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la

    foto e la prima frase che ti salta agli occhi.

    16) La tua copertina preferita.

    17) Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno.

    18) Il primo libro che hai letto.

    19) Un libro il cui film ti ha deluso.

    20) Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse.

    21) Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te.

    22) Un libro che hai letto da piccola.

    23) Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita.

    24) Il libro che ti fa fuggire dal mondo.

    25) Un libro che hai scoperto da poco.

    26) Un libro che conosci da sempre.

    27) Un libro che vorresti aver scritto.

    28) Un libro che farai leggere ai tuoi figli.

    29) Un libro che devi ancora leggere.

    30) Un libro che ti ha commosso.

     

    Lettori di tutto il mondo, unitevi e rispondete ;)


  4. Libri per Natale: piccoli consigli di lettura da mettere sotto l’albero

    dicembre 20, 2011 by La Vyrtuosa

    libri_per_natale

    Non avete fatto neanche un regalo di Natale. Lo so. Vi sentite in colpa, trascorrerete l’ennesimo 24 dicembre in giro per negozi e mercatini comprando doni di dubbio gusto, pur di non arrivare a mani vuote la sera della vigilia. Condivido il vostro immenso dolore. Per questo provo a venire in vostro aiuto, consigliandovi una manciata di libri che meritano un posto sotto l’albero. Lasciamoci alle spalle questo 2011 e iniziamo l’anno nuovo con un libro in mano.

    La bambina di neve di Eowyn Ivey. Per chi ama l’inverno, il gelo, i fiocchi di neve tra i capelli. Per chi desidera un romanzo coinvolgente e, soprattutto, commovente. La storia di una coppia che decide di abbandonare tutto e tutti per iniziare una nuova vita in Alaska. Ad animare giorni sempre più freddi e silenziosi, una bambina che sembra nata dalla neve, un piccolo miracolo destinato a portare gioia e speranza. Fino all’arrivo della primavera.

    Quello che vedeva era qualcosa di impossibile, eppure era lì. Nella mano della bambina. Un singolo fiocco di neve, luminoso e traslucido. Un miracolo tagliente.

    Facce da schiaffi di Mattia Carzaniga. Perché il mondo ha bisogno di schiaffi anche a Natale. Soprattutto soggetti come il tipo ti leggo sulla spalla, il commesso «le sta benissimo», la figa mondiale, la mamma italiana di bambino italiano, il collega ti fotto l’idea, e tantissimi altri. Un piacevole manuale di sociopatia con tanto di metro di shiaffeggiabilità da una a cinque manine, a seconda di quanto è molesto il tipo in questione.

    Il Ricco Che Fa il Povero. Arriva con un maglione di cashmere sdrucito da generazioni, un paio di vecchie Timberland, molla il casco sul tavolo e dice: «In questo momento non c’ho una lira».

    Elisabeth di Paolo Sortino. In un bunker dove non esiste spazio né tempo, la vita e la morte si intrecciano come due cose della stessa qualità. In ogni pagina si respira l’angoscia per la sopravvivenza di Elisabeth Fritzl, segregata dal padre per ventiquattro anni in un bunker costruito proprio sotto casa. Ventiquattro anni di violenze, umiliazioni e sensi di colpa. Adesso ci siete anche voi dentro quel bunker, e uscirne non sarà semplice.

    Vivere divenne un mestiere, duro quanto solo quello della guerra.

    Prima di sposarti ero molto più in forma di Ring Lardner. La vita di coppia, si sa, è difficile. Anniversari dimenticati, noia, atteggiamenti al limite della sopportazione inesistenti durante il periodo d’oro del fidanzamento. Tre brevi racconti sul matrimonio in cui ironia e amarezza si mescolano insieme per mostrare come gioie e dolori del legame coniugale siano quasi una tappa obbligata con cui fare i conti prima o poi.

    Stando a quanto sostiene mia moglie, ogni volta che inizio a parlare non capisco mai quando è il momento di smetterla. D’altra parte mi capita talmente di rado di poter dire la mia in sua presenza che devo cercare di sfruttare al meglio le poche occasioni.

    Il 2011 è stato un anno fruttuoso per quanto riguarda le letture. Sono stati tanti i libri che ho amato e pochi quelli che, una volta terminati, mi hanno fatto addirittura passare la voglia di leggere una quarta di copertina. Adesso ditemi voi quali libri vi sono piaciuti durante l’anno e quali consigliereste per un regalo sicuramente più apprezzabile della solita candela.

    Buone Feste, eh. Leggete con moderazione ;)

    [Photo Credit Framino]


  5. Internet VS Analfabetismo

    gennaio 23, 2011 by La Vyrtuosa

    “Non sanno proprio leggere oltre il 30%. Non capiscono quello che leggono oltre il 50%. Non leggono mai circa 70%… […] l’unica dinamica albafetizzante, dice De Mauro, in un contesto altrimenti di peggioramento, negli ultimi anni è stata innescata da internet che ha alimentato l’inclusione di una fascia di popolazione che era poco sotto la soglia minima di accesso agli strumenti della lettura e che l’ha superata per gli stimoli trovati in rete”.

    Segregazione culturale – Luca De Biase


  6. L’industria culturale che conta in Italia

    gennaio 21, 2011 by La Vyrtuosa

    Sulla sinistra, Speranzon; sulla destra, l’industria culturale che conta in Italia. (via sanjuro)

    Se volete farvi un’idea su ciò che sta accadendo, vi rimando qui – #rogodilibri