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  1. Liberiamo

    novembre 5, 2010 by La Vyrtuosa

    Quel che è peggio è che ci ha colonizzato. Ha colonizzato la vita politica e il dibattito culturale, le chiacchiere nei bar e le pause pranzo, la televisione, la radio, pagine e pagine di giornali e libri, ha colonizzato le barzellette e lo sport, il linguaggio di tutti i giorni e l’immaginario erotico di uomini e donne, i nostri comportamenti e le nostre paure, ha colonizzato telefonate e email, Facebook e YouTube, ha colonizzato anche la sinistra e il sindacato, l’economia, la religione, le aule dei tribunali, ha colonizzato anni della nostra vita, ore e ore delle nostre conversazioni, delle nostre attenzioni, dei nostri interessi. Ha colonizzato perfino i sogni. Ha colonizzato la nostra vita privata e la nostra mente. I suoi guasti continueranno a farsi sentire a lungo, affioreranno nei tic, nei modi di dire, nei gesti. Anche per questo, prima ce ne liberiamo e meglio è.

    Giovanni De Mauro, Internazionale, 04 novembre 2010


  2. Si vergogni, lei è un villano!

    marzo 10, 2010 by La Vyrtuosa

    Parola del giorno: VILLANO, ossia chiunque abbia la sfrontatezza di abusare della cortesia di Silvio Berlusconi.

    Berlusconi: Lei si sta rendendo non solo volgare, ma anche ridicolo.

    Giornalista: Gli abruzzesi al giorno ci costano trecentocinquanta milioni di euro.

    La Russa: Sa tutto.

    Berlusconi: Io capisco che lei sia così arrabbiato e sa perché? Perché penso che tutte la mattina, se va a pettinarsi davanti lo specchio, si vede e si è già rovinato la giornata.

    Per non rovinarsi la giornata, invece, bisogna avere queste facce.


  3. Il giusto equilibrio tra forma e contenuto

    marzo 7, 2010 by La Vyrtuosa

    “Tecnicamente si può già parlare di dittatura. Forse non ce ne siamo ancora accorti perché siamo abituati ai colonnelli greci o alla giunta militare cilena. Ma quello che conta è la sostanza, non la forma. Oggi è inutile mandare i carri armati per prendere il controllo delle principali reti televisive, basta cambiare i direttori. Non serve far bombardare la sede del parlamento, è sufficiente impedire agli elettori di scegliere i parlamentari. Non c’è bisogno di annunciare la sospensione di giudici e tribunali, basta ignorarli. Non vale la pena di nazionalizzare le più importanti aziende del paese, basta una telefonata ai manager che siedono nei consigli d’amministrazione. E l’opposizione? E i sindacati? Davvero c’è chi pensa che questa opposizione e questi sindacati possano impensierire qualcuno? Gli unici davvero pericolosi sono i mafiosi e i criminali, ma con quelli ci si siede intorno a un tavolo e si trova un accordo. Poi si può lasciare in circolazione qualche giornale, autorizzare ogni tanto una manifestazione. Così nessuno si spaventa. E anche la forma è salva”.


  4. Previsioni

    marzo 6, 2010 by La Vyrtuosa

    «Fra 30 anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione».

    Ennio Flaiano, 30 anni fa.


  5. Il Tg4 che vorrei

    ottobre 30, 2009 by La Vyrtuosa

    “La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
    di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
    se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.

    (Inneres Auge – Franco Battiato)


  6. Italia al 49° posto per la libertà di stampa. E Berlusconi festeggia con Putin.

    ottobre 21, 2009 by La Vyrtuosa

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    Reporters Sans Frontiers ha pubblicato l’annuale rapporto sulla libertà di stampa nel mondo. L’Italia si è piazzata al 49° posto, perdendo ben 14 posizioni nel giro di tre anni. Superata da Guyana, Capo Verde, Namibia, Macedonia, Costa Rica. Insomma, il paese occidentale che si dichiara libero e democratico, a quanto pare non lo è in ambito giornalistico.  Su 175 nazioni monitorate, potevamo fare di meglio. Ma non lo abbiamo fatto.

    I motivi? Li spiega Jean-Francois Julliard, segretario generale dell’organizzazione internazionale Reporters sans frontierès: “Le azioni legali contro alcuni giornali italiani e stranieri“, perché “un primo ministro deve avere una soglia più alta di tolleranza alle critiche; le pressioni sui media pubblici”, perché “non è accettabile che Berlusconi abbia tanto da dire sui programmi della Rai, questo non è degno di un paese democratico e membro della Ue” e infine “l’appello molto grave, rivolto dal premier agli imprenditori, al boicottaggio pubblicitario di alcuni giornali, in particolare Repubblica”. Un episodio che Julliard giudica “allucinante: gli unici precedenti che ricordo sono avvenuti in Bielorussia e Zimbabwe”.

    “L’Italia è il paese dell’Unione europea dove la libertà di stampa è più gravemente minacciata e Silvio Berlusconi, se non mette fine alla sua campagna contro i media rischia di ritrovarsi nella lista dei predatori della libertà di stampa in compagnia di personaggi come Gheddafi e Putin”.

    Quindi, sarà in ottima compagnia. Tanto che proprio oggi il nostro presidente del consiglio ha raggiunto Pietroburgo, dove soggiornerà tre giorni per una visita  privata all’amico Putin. Voci, infatti, sostengono che verrà festeggiato (in ritardo) il compleanno del premier russo. E sicuramente durante il party si lasceranno andare a ben altre libertà. Tanto poi ci pensano gli altri a sputtanarci, vero presidente?