Il Tg4 che vorrei
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)
Alle ore 8,30 di giovedì 22 ottobre sono ben 15.519 i possibili killer di Berlusconi. Su Facebook il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” continua a reclutare soldati virtuali che potrebbero attentare alla vita del nostro premier. Stando, almeno, alle parole del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha fatto aprire un’inchiesta alla Procura di Roma con l’ipotesi di minacce gravi alla sicurezza del presidente del consiglio. Dato che la nostra sicurezza è solo qualcosa di cui ci si ricorda solo in occasione di stupri, rapine e violenze tra le mura di casa, il braccio destro di SB, invece, si impegna costantemente a tutelare la vita giudiziaria e fisica di un uomo che, ormai, presumo sia “sull’orlo di una crisi di nervi” (cit.).
Noi i nervi li abbiamo fatti saltare già da un discreto numero di tempo, vivendo sempre nella speranza che sia giunta la sua ora. Ma non nel senso di ritrovarcelo sotto terra (destino comune a tutti noi esseri umani), ma nel puro, semplice e logico significato di: ti sei divertito abbastanza, hai combinato una quantità sconsiderata di casini (e non sei in fase adolescenziale, quando si risolve tutto con un “crescendo, metterà la testa a posto”), è il momento di lasciare la politica, di trovarti una badante e dedicarti al tuo hobby preferito (in quel caso nessuno avrà nulla da ridire, sul tuo hobby preferito).

Tornando al gruppo su facebook, aggiungo solo un paio di considerazioni:
1) D’accordo, non è il massimo della gentilezza inneggiare alla morte di qualcuno o alimentare l’odio verso una persona, ma allora tutti i gruppi contro gli zingari, i rumeni, gli stranieri, gli omosessuali? O quelli che sognano un ritorno del Duce per portare alla rinascita questo paese (e al decesso degli oppositori)? Ricordo che quest’ultimo è denominato apologia di fascismo ed è un reato a tutti gli effetti.
2)Forse non è il modo migliore per fare opposizione, mi pare più una sorta di antipolitica venata, in questo specifico caso, anche da tanta sconfortante ironia. Ecco qualche commento non ancora censurato : “ma dai se andiamo in galera, il nostro curriculum si arricchisce e finalmente potremmo aspirare in un posto fisso nelle istituzioni e in parlamento” oppure “ Di una cosa però dovete dare atto a Berlusconi, abbiamo tutti molto tempo a disposizione a quest´ora del mattino dove tutti potremmo essere al lavoro” e, infine, “ Presidente è un suo diritto, si faccia processare. Se poi la condannano vedrà che in cella avrà il conforto dei parenti…e degli amici degli amici..”.
Dunque, non mi sembra che nessuno voglia attentare alla vita di Berlusconi – nonostante le recenti minacce contenute in una missiva di brigatisti dell’ultim’ora – si condividono opinioni, magari non in modo del tutto educato e, forse, denotando una certa leggerezza di fondo. Ma chi ci ha portato a tutto questo?

Poi, però, ha voluto compensare accogliendo nella chiesa cattolica il vescovo lefebreviano Richrad Williamson, noto per le sue posizioni negazioniste della Shoah (“Io credo che non siano esistite le camere a gas”).
Secondo il portavoce vaticano, Benedetto XVI “non ha niente a che fare con la violenza, è una persona gentile, umile e dolce. Non è mai stato contro gli ebrei”. A quanto pare, durante la visita in Israele Ratzinger ha preferito non menzionare i milioni di morti nell’Olocausto nè i nazisti come responsabili, evitando anche di soffermarsi sulla sua origine tedesca. Ma il suo difensore, Padre Lombardi, ha sottolineato che il Pontefice “non può ripetere gli stessi concetti in ogni discorso e che, ormai, non si offende quando i mezzi di comunicazione alterano le sue parole“. Adesso sono i mezzi di comunicazione ad alterare le sue parole?
Sono gradite le scuse ufficiali da parte dei sei milioni di ebrei che si sono permessi di consumare notevoli quantità di gas letale per una morte veloce e senza inutili spargimenti di sangue.

Recuperare efficienza attraverso le idee e l’innovazione. Ecco il tema dell’edizione 2009 di Forum PA, che si svolgerà alla Fiera di Roma dall’11 al 14 maggio. L’appuntamento annuale, che vede come protagonista la pubblica amministrazione, è il luogo fisico in cui far incontrare tutte le idee più innovative all’interno della comunicazione e della tecnologia, trovare soluzioni a problemi quali il digital divide, esporre progetti come l’introduzione delle lavagne luminose nelle scuole o l’uso delle tecnologie Microsoft (Instant Messaging, VoIP, WebConferencing, email, fax) per aumentare la produttività dei gruppi di lavoro e di abbassare sensibilmente i costi di spostamento. Insomma, quattro giorni intensi per partecipare ai numerosi workshop, convegni e non-conferenze sulle prospettive di modernizzazione del paese.
Le linee di lavoro che vedranno impegnate aziende e amministrazioni saranno 4:
- Orizzonti PA: eventi unici di grande prestigio tramite i quali FORUM PA si fa promotore di un confronto con chi ha anticipato, interpretato e influenzato culture politiche e visioni del futuro e con cui il nostro pubblico può condividere riflessioni, opinioni e idee;
- Confronti PA: dedicati al confronto tra personalità politiche, esperti di grande rilievo e stakeholders con l’obiettivo di individuare le migliori esperienze e le politiche necessarie a sostenere il processo di modernizzazione del Paese;
- Creativity Room: “laboratori di apprendimento” rivolti agli amministratori e ai dirigenti della PA su temi specifici. Una modalità di confronto davvero innovativa che stimola l’interazione continua tra partecipanti e relatori per la stesura di un documento condiviso di sintesi dei lavori
- Dialoghi: interviste a personaggi pubblici che nel corso dell’anno hanno influenzato in prima persona l’andamento politico, economico o sociale del Paese
Per restare sempre aggiornati e non perdersi tra i tanti interventi in programma, è possibile registrarsi nel sito e utilizzare la funzione “La mia agenda”, una sorta di promemoria online. Inoltre, si può effettuare la navigazione attraverso le tag, la tipologia di eventi (convegni, Master Diffuso o Officine PA), l’area tematica oppure attraverso le date delle presentazioni.
E dato che si parlerà molto di web e comunicazione, anche ForumPa ha deciso di utilizzare uno dei servizi di microblogging più famosi del momento: twitter. In questo modo si potrà essere avvertiti in tempo reale su ritardi, presenze, assenze e altre novità provenienti dagli stand e dalle aziende espositrici.
La ventesima edizione del ForumPa si propone come punto di partenza per superare l’attuale momento di crisi attraverso tre impegni: dare conto ai clienti, ai cittadini e alle aziende delle azioni intraprese dalla PA negli ultimi 12 mesi, raccontare le migliori prassi per spingere la PA a lavorare insieme e, infine, premiare le esperienze più meritevoli, per offrire un riconoscimento a quanti si sono distinti per l’impegno e la capacità di innovare.