‘Cinema’ Category

  1. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs

    aprile 19, 2012 by La Vyrtuosa

    La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

    La mia recensione pubblicata su Mangialibri:

    Jacob non crede più alle favole. Ha 16 anni e non crede più alle storie che il nonno Abe continua a raccontargli. Mostri, bambini invisibili, falchi che fumano la pipa. Storie dell’orrore che ormai, secondo Jacob, sono solo frutto dell’infanzia dolorosa del nonno. Abe, infatti, è stato l’unico della famiglia a lasciare la Polonia prima che scoppiasse la Seconda guerra mondiale: a 12 anni si è ritrovato in un orfanotrofio presso un’isoletta del Galles che descriveva come incantata, un porto sicuro fatto di “estati eterne, angeli custodi e bambini magici”. Ma si tratta solo di fantasie? I mostri che ancora perseguitano Abe hanno il volto dei soldati nazisti oppure sono davvero creature malvagie dotate di poteri soprannaturali? E quelle vecchie foto in cui compaiono neonati che levitano, cani con la testa di bambino e piccoli contorsionisti, sono reali o sono la conseguenza di inquietanti manipolazioni? Bisogna scoprire la verità. Jacob parte per l’isola di Cairnholm, al di là dell’oceano Atlantico, alla ricerca dell’orfanotrofio gestito da Miss Peregrine. Ma non è più il luogo incantato descritto da Abe, bensì un luogo disabitato, con i muri sventrati e i rampicanti che fagocitano le pareti. Una casa abbandonata, fino a quando non compaiono all’improvviso dei bambini: i bambini speciali…

    Avventura, magia, mistero sono gli ingredienti di questa favola dark che ci riporta indietro nel passato. Un passato torbido e tragico come quello degli anni del nazismo. Storia e immaginazione si intrecciano per creare così un romanzo ricco di colpi di scena che si alternano in due epoche diverse. In mezzo alla storia principale, Ransom Riggs è stato abile a tracciare quel passaggio dall’infanzia all’età adulta, quando tutto viene risolto con spiegazioni razionali che non lasciano spazio a fantasie di alcun tipo. Il protagonista, però, è un adolescente che, se da una parte tenta di rifiutare quelle storie così affascinanti del nonno, dall’altra non riesce totalmente a distaccarsene, fino a desiderare di scoprire in prima persona la verità. Il suo viaggio, la sua esplorazione di luoghi sconosciuti, lo aiutano nella scoperta di se stesso, delle sue capacità, dei suoi sentimenti e della persona che vuole diventare. La conoscenza di quei “bambini speciali” permette a Jacob di comprendere le mille sfaccettature della realtà e, soprattutto, le mille diversità che rendono ognuno di noi unico, speciale, senza per questo possedere poteri magici. Le foto all’interno del libro sono a dir poco accattivanti e originali: si tratta di immagini autentiche e d’epoca che Ransom Riggs ha visto nelle raccolte di alcuni collezionisti. Nel romanzo non è presente un vero e proprio finale, tanto da far presupporre un eventuale seguito che sicuramente non ci lasceremo sfuggire.  Intanto, a quanto pare, la 20th Century Fox vuole portare sul grande schermo La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, e l’adattamento cinematografico potrebbe essere realizzato da Tim Burton. Incrociamo le dita.


  2. Sogno o realtà?

    marzo 7, 2010 by La Vyrtuosa


  3. Da “Millionaire” a senzatetto: demolite le baracche dei baby-protagonisti

    maggio 15, 2009 by La Vyrtuosa

    protagonista-the-millionaire

    Non sappiamo dove andare. Siamo qui seduti in mezzo alla strada sotto il sole cocente. Tutte le nostre cose sono state distrutte o buttate via”. Aver preso parte al film “The Millionaire” non ha cambiato le loro vite: molti dei piccoli attori, tra cui il protagonista, hanno visto radere al suolo la propria casa nel quartiere di Bandra East alla periferia di Mumbay. Senza essere avvisati preventivamente. Le autorità, in tutta risposta, hanno semplicemente dichiarato di aver ricevuto l’ordine di abbattere le abitazioni (baraccopoli) costruite illegalmente.

    Nonostante il successo del film, che ha anche ricevuto l’Oscar, la vita di questi bambini non è cambiata e, anzi, è sempre al centro di polemiche come lo sfruttamento durante e dopo le riprese. Forse si erano illusi di poter riscattare la condizione di miseria a cui erano obbligati, di vedere finalmente il loro destino prendere una piega diversa e sperare in un futuro più dignitoso. Ma il cinema è finzione e una volta che il regista grida “Stop”, si torna inevitabilmente alla realtà.


  4. Lassù qualcuno “ci” ama. Addio allo “spaccone” del cinema

    settembre 27, 2008 by La Vyrtuosa

    Lo sapevo. Sapevo che non stava bene, che era malato, che aveva il cancro. Sapevo delle cure, dei cicli di chemio e delle terapie che lo avevano reso, ormai, un’altra persona. Sapevo che non lo avrei mai più rivisto recitare. Ma non sapevo che oggi avrei letto l’ annuncio della sua scomparsa. Così, senza troppi giri di parole, senza anticipazioni nè avvisi di un peggioramento della sua condizione fisica. Solo il titolo “Addio a Paul Newman” e una foto recente per farmi capire che uno dei più grandi attori di tutti i tempi ci ha lasciato. Inutile elencare le pellicole che hanno consacrato la sua carriera, c’è già chi ha pensato a “glorificarlo” post mortem.

    Io voglio semplicemente ricordarlo come era apparso nel film che mi ha permesso di conoscerlo, di apprezzarlo e di seguirlo nei successivi capolavori a cui prese parte e che hanno portato al successo il cinema americano di quel periodo.

    E lui non è nato battuto. Lui è un vincitore.


  5. Dobbiamo davvero appartenere a qualcuno?

    settembre 27, 2008 by La Vyrtuosa

    Holly: Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia.

    Paul: Non voglio metterti in gabbia, io voglio amarti.

    Holly: E’ la stessa cosa.