Il Tg4 che vorrei
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)
“La Giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente”.
(Inneres Auge – Franco Battiato)

Stasera Champagne. Ecco l’ alleanza che porterà cambiamenti. Quali non è dato saperlo. Intanto, potrebbe portare via Miss Binetti dal Partito Democratico. E sarebbe già un ottimo risultato (il mio è un consiglio, ma potete anche interpretarlo come un desiderio latente). Secondo Rutelli, con la vittoria di Bersani, il PD si è spostato eccessivamente a sinistra e, forse, non ha tutti i torti. Ma non vedo il problema. Anzi. Se i gruppetti non riescono a trovare un posto preciso, una collocazione che risulti permanente, senza indugi nè ripensamenti, allora il problema è loro, non dei milioni di elettori che hanno preferito Bersani o di coloro che sono, comunque, iscritti a questo partito (votando per Franceschini o Marino). Mi pare che molti abbiano voglia di fare l’opposizione solo quando fa comodo. Questa “duplice intesa” tra Rutelli e Casini è l’ultima trovata di chi, ormai, sente di aver fallito, di chi ha sparato tutte le cartucce e ora si ritrova in mezzo a una sorta di “bipolarismo” in cui non c’è spazio per le alternative. C’è la destra e c’è la sinistra (o, almeno, io vorrei che fosse così). Sarò un po’ estremista in questo caso, ma ritengo che siamo arrivati al punto in cui bisogna prendere decisioni concrete, nonostante il malcontento di qualcuno, che poi verrà ripagato in un secondo momento.
Alleatevi pure, dunque. Tanto in Italia, al primo litigio, è consuetudine divorziare. E tra l’Udc ne sanno qualcosa di divorzi.
“Non ci crederete ma sono cresciuto ascoltando Lucio Dalla”. E lo espliciti così senza un minimo di ritegno? Ci manca solo che hai fatto parte del coro della chiesa e che il tuo più grande sogno sia quello di incontrare il Papa. Ok, come non detto. Che strano soggetto questo Dan Brown. All’uscita del suo ultimo libro, Il simbolo perduto, non ha ben chiare le modalità di marketing e pubblicità. In più il libro costa 24 (VENTIQUATTRO) euro, quindi parte già decisamente svantaggiato. Che cercasse almeno di rendersi interessante nelle interviste! Negli ultimi anni ne ho lette diverse sui vari quotidiani e ogni volta lo trovo sempre più irritante. Mi trovo d’accordo con lui solo quando il giornalista gli elenca brevemente le vicissitudini che vedono protagonista Berlusconi e lui risponde: “E allora com’è che è ancora in giro?”. Appunto.
Alle ore 8,30 di giovedì 22 ottobre sono ben 15.519 i possibili killer di Berlusconi. Su Facebook il gruppo “Uccidiamo Berlusconi” continua a reclutare soldati virtuali che potrebbero attentare alla vita del nostro premier. Stando, almeno, alle parole del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che ha fatto aprire un’inchiesta alla Procura di Roma con l’ipotesi di minacce gravi alla sicurezza del presidente del consiglio. Dato che la nostra sicurezza è solo qualcosa di cui ci si ricorda solo in occasione di stupri, rapine e violenze tra le mura di casa, il braccio destro di SB, invece, si impegna costantemente a tutelare la vita giudiziaria e fisica di un uomo che, ormai, presumo sia “sull’orlo di una crisi di nervi” (cit.).
Noi i nervi li abbiamo fatti saltare già da un discreto numero di tempo, vivendo sempre nella speranza che sia giunta la sua ora. Ma non nel senso di ritrovarcelo sotto terra (destino comune a tutti noi esseri umani), ma nel puro, semplice e logico significato di: ti sei divertito abbastanza, hai combinato una quantità sconsiderata di casini (e non sei in fase adolescenziale, quando si risolve tutto con un “crescendo, metterà la testa a posto”), è il momento di lasciare la politica, di trovarti una badante e dedicarti al tuo hobby preferito (in quel caso nessuno avrà nulla da ridire, sul tuo hobby preferito).

Tornando al gruppo su facebook, aggiungo solo un paio di considerazioni:
1) D’accordo, non è il massimo della gentilezza inneggiare alla morte di qualcuno o alimentare l’odio verso una persona, ma allora tutti i gruppi contro gli zingari, i rumeni, gli stranieri, gli omosessuali? O quelli che sognano un ritorno del Duce per portare alla rinascita questo paese (e al decesso degli oppositori)? Ricordo che quest’ultimo è denominato apologia di fascismo ed è un reato a tutti gli effetti.
2)Forse non è il modo migliore per fare opposizione, mi pare più una sorta di antipolitica venata, in questo specifico caso, anche da tanta sconfortante ironia. Ecco qualche commento non ancora censurato : “ma dai se andiamo in galera, il nostro curriculum si arricchisce e finalmente potremmo aspirare in un posto fisso nelle istituzioni e in parlamento” oppure “ Di una cosa però dovete dare atto a Berlusconi, abbiamo tutti molto tempo a disposizione a quest´ora del mattino dove tutti potremmo essere al lavoro” e, infine, “ Presidente è un suo diritto, si faccia processare. Se poi la condannano vedrà che in cella avrà il conforto dei parenti…e degli amici degli amici..”.
Dunque, non mi sembra che nessuno voglia attentare alla vita di Berlusconi – nonostante le recenti minacce contenute in una missiva di brigatisti dell’ultim’ora – si condividono opinioni, magari non in modo del tutto educato e, forse, denotando una certa leggerezza di fondo. Ma chi ci ha portato a tutto questo?